Il presidio
Sfileranno in seimila ma dal vecchio Cpt
Stop a mezzanotte: ecco il tragitto del corteo anti-proibizionista
PISA. «Sabato ci aspettiamo seimila persone e per garantire la corretta fruibilità della città a pisani e turisti, e al contempo la buona riuscita della manifestazione, abbiamo deciso di far partire Canapisa dall’ex deposito della Cpt, in piazza Sant’Antonio, dove i camion potranno essere addobbati con tutta calma. Ieri (venerdì per chi legge ndr) ci siamo confrontati con gli organizzatori e con tutti i soggetti coinvolti. I ragazzi ci hanno garantito che entro mezzanotte, quando il corteo sarà già da tempo arrivato in via Canavari, tutti se ne andranno e il quartiere potrà ritornare alla normalità».
Limiti di orario e nuovo percorso (almeno nella prima parte) per la diciottesima edizione di Canapisa, la parata anti-proibizionista in programma sabato pomeriggio. Sono queste le novità che il questore di Pisa, Paolo Rossi, ha concordato con i promotori per il corteo per la liberalizzazione delle droghe leggere, il primo da quando l’ex professionista del basket labronico si è trasferito da Prato all’ombra della Torre.
L’edizione di quest’anno, inoltre, potrebbe essere quella dei record. Canapisa diventa maggiorenne e festeggia con almeno 6.000 persone provenienti da tutta Italia, pronte a invadere la città per dire basta al proibizionismo. Gli organizzatori speravano di spegnere le “candeline” sfilando nel centro città e concludendo la street-parade con una festa collettiva nel parco della Cittadella. L’ormai tradizionale “battaglia” sul percorso, alimentata anche da polemiche e proteste (diventate quest’anno tema da campagna elettorale), si è conclusa con un accordo che prevede di snodare la manifestazione lungo lo stesso percorso dello scorso anno.
I “ganja-friendly” partiranno alle 16 dalla zona di piazza Sant’Antonio, con ameno nove camion trasformati per l’occasione in una sorta di carri allegorici che accenderanno i motori nell’ex terminal dei bus, e sfileranno lungo viale Bonaini, piazza Guerrazzi, via San Gallo, lungarno Fibonacci, ponte della Fortezza, lungarno Buozzi, via del Borghetto, via Luschi, via Gioberti, via Garibaldi, fino al parco di via Canavari (alle spalle del carcere), dove fino a mezzanotte si alterneranno delle band musicali. «A quell’ora – precisa Rossi – dovrà finire tutto. Abbiamo concordato proprio questa prescrizione, una novità di quest’anno».
Il lungo serpentone che attraverserà la città sarà chiuso da decine di volontari che vestiranno per l’occasione i panni di spazzini per pulire le strade attraversate dal corteo, che sarà accompagnato da performance musicali e teatrali. «Canapisa diventa maggiorenne, le leggi no», sottolineano gli attivisti dell’Osservatorio antiproibizionista, che promuove la manifestazione. «Il proibizionismo continua a mietere vittime e a creare problemi, fallendo anche nel principale obiettivo che si era prefissato: ridurre la disponibilità e il consumo di sostanze ritenute illecite – continuano – Il proibizionismo è la principale causa di carcerazione nel pianeta: in Italia il 43% dei detenuti è in carcere per violazione della legge sulle droghe, di cui il 79% per cannabis. Resta inoltre il problema dell’accesso alla canapa per usi medici. Questi sono i temi che vogliamo portare in piazza con una manifestazione politica, non a favore delle droghe, per denunciare i danni del proibizionismo – concludono gli organizzatori – Invaderemo la città allegramente e gioiosamente».
A differenza dello scorso anno, quindi, niente partenza dalla stazione ferroviaria di Pisa centrale. «Creò dei problemi, un tappo per chi doveva muoversi – conclude il questore – quindi abbiamo fatto alcune piccole correzioni nell’interesse dei manifestanti e di tutte le persone che vorranno godersi Pisa in tutta sicurezza, in un caldo sabato di primavera».
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