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Pisa

Firenze vola ancora, frenata del Galilei

Francesco Loi
Firenze vola ancora, frenata del Galilei

Passeggeri del primo trimestre: al Vespucci +7%, il Galilei -0,4%

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PISA. Bel segno più per il Vespucci di Firenze (7,1%). Segno meno invece, anche se contenuto, per il Galilei di Pisa (-0,4%). Due velocità ben distinte per la crescita, che prosegue, di Toscana Aeroporti. Sono i dati del traffico passeggeri che emergono dal rendiconto del primo trimestre dell’anno approvato dal consiglio di amministrazione della società che gestisce i due scali.

«Il primo trimestre dell’anno procede in continuità con i risultati del 2017 e l’attuale programmazione dei voli per l’estate lascia prevedere un esercizio 2018 caratterizzato da tassi di crescita positivi», è il commento del presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, che sottolinea «i risultati particolarmente positivi del mercato russo, grazie all’apertura del collegamento da Pisa per San Pietroburgo e l’incremento di frequenze per Mosca».

Nel complesso, i 1.400.740 passeggeri trasportati nei primi tre mesi del 2018 (+2,3%) rappresentano il nuovo record per il sistema aeroportuale toscano. Il Galilei, in realtà, contribuisce con 879.433 passeggeri rispetto ai 883.062 dello stesso periodo del 2017. Cifre sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-0,4%) per un aeroporto che, puntando su low cost e turismo, fa i suoi numeri migliori in alta stagione.

Il traffico internazionale rappresenta il 63,7% del totale del Galilei (-1,8%), mentre quello domestico il 36,3% (+2,3%). I principali mercati per Pisa risultano, dopo quello nazionale, il britannico (15% del totale), lo spagnolo (13,6%) e il tedesco (6,8%). Al Galilei mancano i voli cancellati da Ryanair per l’attuazione di un piano di rallentamento della crescita della compagnia, a conferma della stretta dipendenza con le performance della società aerea irlandese.

Bene invece il traffico cargo con 2.735 tonnellate di merce e posta trasportata, in crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il Vespucci di Firenze, al contrario, centra un altro record di traffico passeggeri: con 521.307 passeggeri transitati nel primo trimestre segna una crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. E questo, sottolinea Toscana Aeroporti, nonostante un elevato numero di voli dirottati o cancellati (273 movimenti) con una perdita stimata di circa 26mila passeggeri. «Di questi - precisa non a caso la società - ben 112 sono stati dirottati/cancellati per avverse condizioni meteo a testimonianza dell’inadeguatezza dell’infrastruttura fiorentina». Senza questi problemi, il traffico del Vespucci avrebbe registrato una crescita del 12,5%.

La crescita del sistema aeroportuale toscano è confermata anche aggiungendo l’andamento di aprile: 2.123.083 passeggeri (+2,2%). «Risultato comunque condizionato - spiega la società - dagli scioperi del personale di bordo di Air France e Vueling che hanno cancellato 125 movimenti con una stima di circa 14.108 passeggeri persi». Le prospettive? «La programmazione dei voli per l’estate lascia prevedere un esercizio 2018 caratterizzato da tassi di crescita, anche se permane la criticità della situazione Alitalia, che è attualmente in amministrazione straordinaria e che in termini di traffico passeggeri nel 2017 ha rappresentato il 4,8% dei volumi registrati da Toscana Aeroporti su entrambi gli scali con oltre 379mila passeggeri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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