Il presidio
Birre artigianali protagoniste alla Leopolda
Da venerdì 11 maggio a domenica la nuova edizione della manifestazione tra assaggi e food track
PISA. Da oggi, venerdì 11 maggio, alle ore 18 fino a domenica 13 maggio la Stazione Leopolda accoglie la quinta edizione di BeeRiver. I mille volti della birra artigianale accenderanno i riflettori sulle molteplici espressioni di un settore in effervescente espansione, tra pura e semplice gratificazione del palato, festosa socializzazione ed approfondimento culturale.
Dieci nuovi birrifici presenteranno le produzioni alla spina, portando a trentanove il numero dei birrifici che hanno partecipato a BeeRiver nell’arco delle diverse edizioni. Rappresenteranno la Toscana i birrifici Amiata di Arcidosso, del Forte di Pietrasanta, la Gilda dei Nani Birrai di Pisa e il Piccolo Clandestino di Livorno.
Le finestre verso le altre regioni italiane saranno aperte dai birrifici Civale di Alessandria, Vetra di Caronno Pertusella (Varese), Mastino da San Martino Buon Albergo (Verona), AltaVia dalla provincia di Savona, Birranova di Triggianello (Bari) e P3 Brewing Company di Sassari. Le spine saranno accompagnate da una selezione di vintage food truck e ristoranti agricoli che proporranno specialità della tradizione italiana ed internazionale con ingredienti di alta qualità.
Ideata nel 2016, BeeRiver ha conquistato una posizione di rilievo nel panorama degli eventi italiani dedicati alla birra artigianale confermando il valore attrattivo di un prodotto che sta acquisendo un favore crescente da parte del pubblico. A differenza delle produzioni industriali il movimento artigianale privilegia il corredo sensoriale offrendo un patrimonio basato sulla qualità degli ingredienti, i processi produttivi e le influenze delle tradizioni territoriali. In questo contesto il movimento microbirrario toscano sta attraversando una fase di decisa effervescenza.
All’interno di un’ideale graduatoria nazionale la Toscana si attesta con circa cinquanta birrifici nella seconda fascia, in linea con Emilia Romagna e Veneto e alle spalle delle potenze storiche Lombardia e Piemonte, epicentri del fenomeno a partire dalla metà degli anni Novanta. È dunque possibile affermare che in Toscana il comparto brassicolo legato ai siti produttivi piccoli e molto piccoli ha raggiunto un livello di radicamento esteso e, soprattutto, solido, come dimostrato dalla stabilità di navigazione dei marchi presenti sulla scena.
Per garantire il massimo coinvolgimento i visitatori che desiderano ascoltare buona musica e cenare in compagnia senza acquistare i gettoni per le degustazioni possono partecipare liberamente. Sarà inoltre allestita un’area gioco per i più piccoli. Specifica attenzione è riservata ai visitatori che seguono regimi alimentari speciali attraverso la presenza di alcune tipologie di birra senza glutine e di una selezione di proposte vegetariane e vegane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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