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Colpito a sangue di notte e abbandonato a terra
L’aggressione nei pressi di piazza Dante: l’allarme lanciato da alcuni turisti È il senegalese che fu arrestato dalla polizia mentre agitava un coltello contro i passanti
PISA. Steso a terra, quasi rannicchiato. Gemeva più che invocare aiuto. Lo hanno trovato alcuni turisti all’angolo tra piazza Torricelli e via Galvani.
Era notte fonda quando si sono avvicinati per soccorrerlo e si sono imbattuti in un rivolo di sangue sul selciato. Dalla centrale operativa del 118 è stata inviata un’ambulanza che ha ricoverato il ferito a Cisanello in condizioni gravi.
È la cronaca di quello che può contare su una testimonianza. Quello che è accaduto prima è materia di indagine della questura intervenuta con le volanti del pronto intervento.
Di sicuro il ferito è un senegalese di 35 anni con un passato segnato da svariate incursioni nel codice penale e un presente da ricoverato per le profonde ferite all’addome provocate con una bottiglia rotta. Le lacerazioni sulla pelle dicono che non è stata usata una lama.
Non è uno stinco santo l’aggredito a poche decine di metri da piazza Dante, un’area a vocazione turistico-commerciale in procinto di tornare protagonista con la riapertura della Sapienza prevista a fine mese.
Nelle tasche dell’immigrato gli agenti hanno trovato alcune dose di marijuana. Di quello campa, oltre a far uso di sostanze stupefacenti, il 35enne che, nelle ipotesi degli investigatori, potrebbe essere stato vittima di un assalto per questioni legate alla sua principale attività di sostentamento, lo spaccio.
Chi lo ha colpito, uno o più persone, ha scelto un luogo in ombra per un corpo a corpo in cui come arma sono stati usati cocci di vetro e non un coltello. La forma irregolare delle ferite sul corpo lo dimostrano.
Appena il senegalese sarà in grado di parlare verrà sentito dai poliziotti. Non solo per spiegare il possesso della marijuana. Quello che interessa alla questura è capire più che il contesto chi lo ha ferito con una violenza del genere.
Il senegalese è un tipo che a Pisa si è fatto notare per essere uno capace di mettersi nei guai. Non è in regola con il permesso di soggiorno e ignora il provvedimento di allontanamento firmato da tempo. È stato ricoverato con un trattamento sanitario obbligatorio. L’apice, nel ruolo di soggetto pericoloso, lo raggiunse nel luglio scorso.
In preda a un’alterazione psichica evidente, percorse le vie del centro da piazza delle Vettovaglie fino al bar Gambrinus ai portici di viale Gramsci agitando un coltello con una lama di 15 cm. Le telefonate dei passanti alla centrale operativa e le telecamere della videosorveglianza furono nitide nel riferire di un personaggio fuori di sé che urlava contro tutto e tutti mostrando una lama. Seduto a un tavolino del bar fu bloccato dagli agenti delle volanti e arrestato in flagranza. Nel sangue abbondavano alcol e cocaina. Uscito dal Don Bosco è tornato nel suo ambiente. Lo stesso dove ieri notte è stato pestato a sangue e lasciato a terra con gli squarci nella pancia.
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