Il Tirreno

Pisa

Sono cento i multati sorpresi nella ztl anti-prostituzione

Danilo Renzullo
Controlli a Migliarino per far rispettare l'ordinanza anti prostituzione
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Controlli a Migliarino per far rispettare l'ordinanza anti prostituzione

Si è chiusa la sperimentazione di un anno della zona a traffico limitato dell’area industriale di Migliarino

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PISA. Fermati, dopo aver varcato la “frontiera” della zona industriale di Migliarino, e multati poco prima di accedere al market del sesso di via Traversagna che da anni ha “colonizzato” l’area produttiva che sorge tra Pisa e Torre del Lago. Si è chiusa con quasi cento sanzioni la “sperimentazione” della zona a traffico limitato nell’area industriale di Migliarino.

Ad un anno dall’introduzione della cosiddetta ztl anti-prostituzione il bilancio parla di 98 automobilisti sanzionati per aver violato l’ordinanza scattata nel febbraio dello scorso anno per cercare di prevenire e combattere i reati di microcriminalità, ma anche per contrastare il fenomeno della prostituzione. In particolare, tra febbraio e giugno del 2017, le forze dell’ordine hanno effettuato 59 controlli, accertando 51 violazioni e sanzionando altrettanti automobilisti che hanno oltrepassato le aree contrassegnate dai cartelli di divieto di accesso senza il necessario “pass” (rilasciati a residenti, alle imprese domiciliate e ai loro dipendenti). Il secondo semestre (luglio-dicembre 2017) si è invece chiuso con 47 multe staccate durante gli 82 passaggi delle forze dell’ordine nel reticolo di strade che circonda via Traversagna. Nonostante il numero maggiore di controlli, nella seconda metà dell’anno sono calate le sanzioni. «Ciò – sottolinea il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori – dimostra che l’introduzione della ztl ha avuto gli effetti sperati».

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L’introduzione della ztl antiprostituzione (in vigore tutti i giorni dalle 20.30 alle 7) rappresenta il primo step di un progetto avviato alcuni anni fa dall’amministrazione vecchianese per incrementare i livelli di sicurezza nella zona industriale di Migliarino, spesso soggetta ad atti di criminalità, e per cercare di combattere il fenomeno della prostituzione e della tratta, insieme ad altri progetti sociali per aiutare le donne vittime di sfruttamento.

Un piano, avviato dal Comune insieme alla prefettura, alle forze dell’ordine e agli imprenditori attivi nell’area, completato nei giorni scorsi con l’entrata in funzione del sistema di videosorveglianza che vigilerà, con telecamere d’ambiente e di varco (in grado di “leggere” le targhe), sull’intera zona industriale. «L’introduzione della zona a traffico limitato è scattata per incrementare i livelli di sicurezza nell’area industriale e contrastare il fenomeno della prostituzione – prosegue il primo cittadino –. Si è rivelato uno strumento molto utile perché, oltre a prevenire atti di criminalità, consente alle forze dell’ordine di eseguire i controlli e sanzionare chi non rispetta il provvedimento, senza il quale carabinieri e polizia municipale non sarebbero potuti intervenire nella zona».

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