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Truffa specchietto automobilista davanti al giudice
Alla fine vincerà la prescrizione. Un episodio che risale al 2010 e che nelle prossime settimane diventerà un fascicolo senza conseguenze penali. È slittata anche ieri l’udienza a carico di Alfonso...
Alla fine vincerà la prescrizione. Un episodio che risale al 2010 e che nelle prossime settimane diventerà un fascicolo senza conseguenze penali. È slittata anche ieri l’udienza a carico di Alfonso Bruzzese, 62 anni, di Torre Annunziata. L’accusa da cui l’imputato deve difendersi, arrivando quasi al capolinea della prescrizione, è quella di truffa. Per l’accusa (pm onorario Massimiliano Costabile) nel 2010 a Cascina finse di aver subìto un danno allo specchietto e si fece consegnare 50 euro da un automobilista anziano che non capì cosa gli era accaduto o preferì risolvere la situazione aprendo il portafogli. La tecnica della specchietto ricorre spesso nel passato di Bruzzese denunciato più volte per comportamenti simili a quelli contestati in Tribunale a Pisa. Dopo essersi fatto superare dall’auto del suo obiettivo inizia a sfanalare e invita il conducente a fermarsi. «Guardi, nel sorpassarmi mi ha rotto lo specchietto laterale» è la frase che apre la conversazione tra i due sconosciuti. Nel caso finito a giudizio l’automobilista pagò 50 euro per evitare conseguenze, ma poi decise di querelare Bruzzese.(p.b.)
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