Il Tirreno

Pisa

Minacciata con un coltello e rapinata in pieno giorno

di Pietro Barghigiani
Minacciata con un coltello e rapinata in pieno giorno

Aggressione armata nel pomeriggio al Giardino Scotto contro una ragazzina Il bandito le ha lasciato il cellulare, ma le ha preso i soldi nascosti nel telefonino

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PISA. Coltello in pugno non si è fatto scrupolo di avvicinare una ragazzina puntandole la lama per minacciarla.

Non le ha preso il cellulare che aveva in mano. Ha voluto, quelli sì, i soldi che l’adolescente teneva nella cover del telefonino.

Una ventina di euro che il rapinatore ha strappato dalle mani della sua vittima per infilarseli in tasca e sparire fuggendo in direzione dell’area stazione. In quel dedalo di strade che sono calamita di disperati e spacciatori e, spesso, rifugio di chi vuole sparire senza tanti preamboli.

È successo intorno alle quattro del pomeriggio al Giardino Scotto.

Lui, un giovane descritto con tratti somatici dell’Est. Lei, la rapinata, una ragazzina sui 14,15 anni che stava passeggiando in un’area diventata tra le più vulnerabili sul fronte della microcriminalità.

Non è la prima volta che quella che dovrebbe essere una risposta accogliente al relax verde in città diventa il palcoscenico di assalti con armi per portare via pochi spiccioli.

Una sproporzione tra la violenza usata o minacciata e l’obiettivo da colpire. L’importante è garantire il risultato dei malviventi che sanno di andare sul sicuro, scegliendosi i bersagli tra i più giovani che gravitano nell’area.

Quello che è accaduto ieri replica le scene già vissute nei mesi scorsi.

Un giovane che si trova nel giardino o nel suo immediato perimetro viene avvicinato e aggredito da un balordo a cui basta mostrare un coltello, vanno bene anche quelli a lama corta, per ottenere quello che vuole.

La variante sul tema con l’ultimo episodio è la spregiudicatezza messa in campo dal bandito contro la ragazzina.

L’ha rapinata alle quattro del pomeriggio. Non ha aspettato la sera, aiutato magari dal buio. No, ha scelto di agire in pieno giorno in un luogo aperto al pubblico e frequentato. Una sfrontatezza che sa di sfida. Dopo il colpo la ragazza ha chiamato il 113. Sono arrivate le volanti del pronto intervento per un primo controllo in zona lungarno Guadalongo. Era sotto choc. Gli agenti l’hanno rassicurata e portata in questura per la denuncia. Altri poliziotti si sono diretti verso la stazione, la zona indicata dalla vittima della rapina come via di fuga del bandito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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