Il Tirreno

Pisa

Sesta spaccata al MixArt di via Bovio: «Siamo sotto attacco»

di Stefano Taglione
La vetrata spaccata del MixArt di via Bovio
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La vetrata spaccata del MixArt di via Bovio

Pisa: vetrata in frantumi e tremila euro di danni all'associazione. La denuncia: «Qui fuori c'è un'area verde abbandonata meta di sbandati e drogati»

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PISA. Il marciapiede è sfregiato dai vetri, mentre nel giardino accanto al posto dei fiori ci sono le siringhe. Ennesima spaccata e tremila euro di danni al MixArt di via Bovio, il centro di aggregazione per gruppi e associazioni che da settembre ad oggi è stato saccheggiato ben sei volte. L’ultimo episodio nella notte fra mercoledì 2 e giovedì 3 maggio: i ladri, per entrare, hanno spaccato una delle finestre accanto all’ingresso principale, intrufolandosi nella segreteria per racimolare qualche spicciolo.

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«Ma non hanno trovato nulla – spiega la vicepresidente Mara Turco – visto che soldi qui non ne abbiamo. Ci sentiamo presi di mira senza neanche capire il perché. Ieri sera (mercoledì per chi legge ndr) avevamo chiuso a mezzanotte, poi ci siamo risvegliati con la donna delle pulizie che ci avvertiva dell’accaduto. È successa la stessa anche alla vigilia di Natale e per Halloween».

Arrabbiato anche Giovanni Pizzaferri, il marito di Donatella Melani, la proprietaria del fondo di circa 700 metri quadri accanto al Giardino Scotto. L’ingegnere ha da tempo intrapreso una lunga battaglia contro il Comune, chiedendo la riqualificazione dell’area verde, di proprietà pubblica, «talmente incolta che di tanto in tanto, pur essendo fuori dai nostri confini, dobbiamo pulirla noi». «Siamo alla frutta – afferma Pizzaferri – perché qua attorno domina il degrado ed è buio pesto. Stiamo insistendo con il Comune per cercare di installare almeno una telecamera, che potrebbe rappresentare un disincentivo alla delinquenza».

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L’associazione, insieme ai residenti del quartiere, ha in mente di proporre una raccolta firme per riqualificare il giardino retrostante la struttura, ormai diventato meta di sbandati e covo spaccio. Basta spostarsi di 50 metri rispetto all’entrata dello stabile, infatti, che in un angolo della vegetazione spuntano siringhe, rifiuti e sacchetti dell’immondizia. «Vediamo anche 50 persone al giorno fare avanti e indietro – spiega l’ex presidente dell’associazione pisana, Simone Modafferi – e là sopra (dice indicando la sommità dell’angolo pieno di siringhe ndr) c’è un pianale dove gli spacciatori nascondono la droga. Qua ho visto passare anche ragazzini adolescenti».

La vicepresidente del MixArt, Mara Turco, chiarisce comunque che «quelle persone non per forza sono le stesse che hanno spaccato la nostra vetrata». L’erba incolta, in effetti, domina l’area verde accanto a via Bovio, che avrebbe enormi potenzialità. «Insieme all’ingegner Pizzaferri ci siamo resi disponibili a collaborare con l’amministrazione per riqualificare l’area, che è grande e potrebbe essere utile e bellissime – dice Modafferi – Per sistemarla non ci vorrebbero nemmeno tanti soldi e comunque ci siamo noi, metteremmo in campo tutta la nostra buona volontà per collaborare con il Comune. Chi abita nel quartiere è con noi e vorremmo renderlo più vivibile principalmente per loro».

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