Il Tirreno

Pisa

Psicosi bomba per uno zaino abbandonato

Psicosi bomba per uno zaino abbandonato

Dimenticato a terra da un giovane norvegese Evacuati le Sinopie, 4 negozi e parte dell’ospedale

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PISA. Un set a cielo aperto in cui assistere alle scene di un film d’azione. Piazza dei Miracoli come location iconica a fare da moltiplicatore di suspense. Un’ora di apprensione e poi il lieto fine. L’allarme bomba scattato per la presenza di uno zainetto accanto a un cestino dei rifiuti, lato prato, si è rivelato falso nella verifica del contenuto, ma carico di tensione per luogo e schieramento di forze dell’ordine. E al di là del cordone di sicurezza le centinaia di turisti distratti e incuriositi dall’intervento degli artificieri. Un diversivo in attesa di tornare a posare lo sguardo sulle bellezze della piazza. La causa? Un turista norvegese di 19 anni aveva dimenticato lo zaino con i documenti. La polizia ha avvertito il consolato, ma fino a sera il giovane non si era fatto vivo. Poco prima delle 13,30 l’area Duomo ha ripreso la sua funzione vitale di polmone turistico. Per almeno un’ora, però, la magia dei monumenti si è interrotta. Tutta colpa di uno zainetto di colore nero, adagiato a terra, a pochi centimetri da uno dei cestini messi in fila lungo il cordolo che delimita l’asfalto dal prato. Almeno quattro negozi, il Museo delle Sinopie e l’ala del Santa Chiara che dà sulla piazza sono stati fatti evacuare dalla polizia. Operazioni coordinate dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita.

Di questi tempi di psico-terrorismo già trovare una borsa abbandonata è sufficiente per innescare i peggiori presagi. Trovarla in Piazza dei Miracoli amplifica paura e velocità di reazione. È successo ieri mattina poco prima delle 12,3. Durante un controllo di chi presidia la piazza - polizia, carabinieri, vigili urbani e militari dell’esercito - è apparso lo zaino. Allarme rosso. Le volanti della questura sono arrivate in piazza dopo aver allertato gli artificieri. Nel frattempo i turisti sono stati fatti sistemare lontano dal luogo del ritrovamento. I negozi, il museo e la porzione dell’ospedale all’altezza dello zaino sono stati liberati da visitatori e dipendenti. A quel punto è iniziata l’attività dell’artificiere. Erano le 13,08. Un intervento seguito in diretta da centinaia di persone. Un fuori programma imposto dallo scrupolo di verificare quello che nel giro di cinque minuti si è rivelato un falso allarme. Sospiro di sollievo. Fine della scena da film e riapertura della piazza. Tornata a suo incanto plurisecolare.

Pietro Barghigiani



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