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«Parenti in corsia? Non è normale»

«Parenti in corsia? Non è normale»

Botta e risposta tra M5S e Aoup. Quartini: «C’è un piano anti nepotismo?»

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PISA. Prosegue il botta e risposta tra Movimento Cinque Stelle e Azienda ospedaliero universitaria pisana sul caso sollevato, anche tramite una interrogazione in consiglio regionale, dal consigliere Andrea Quartini, relativa all’incidenza, considerata da Quartini significativa, di parentele all’interno dell’Aoup.

«Vi ho raccontato della nostra interrogazione sullo strano caso di legami parentali tra dipendenti dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Leggo oggi sulla stampa una reazione del Direttore Generale dell'Aoup cui devo una replica» ha scritto ieri Quartini in un post sul sito www.movimento5stelletoscana.it.

«Non è mia abitudine fare battaglie contro le persone – precisa Quartini - quello che mi interessa è comprendere se le aziende pubbliche della regione adottino piani antinepotistici oppure no. Tema sentito non solo da me, ma a quanto pare dal Consiglio di Stato che si è espresso in modo inequivocabile sull'argomento». Per il consigliere non si tratta di andare ad elencare nomi e cognomi, insomma, ma di assicurare che gli enti pubblici, nello specifico l’azienda pisana, si dotino dei necessari “anticorpi”, cioè di un sistema di regole, che evitino “parentopoli” di qualunque tipo valorizzando il merito e quindi la qualità dei servizi. «Forse non è chiaro che suona “strano” che su 75 Unità operative complesse ben 20 siano dirette da persone che hanno un familiare di primo grado in Aoup» conclude il Cinque Stelle. «Direi che non è normale. Se per qualcuno sì, attendo di leggerlo per iscritto».



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