Il presidio
Parentele in ospedale, Quartini (M5S) vuole vederci chiaro
PISA. «Noi del Movimento 5 Stelle siamo curiosi. E durante una ricerca sul personale delle Aziende Sanitarie ci siamo imbattuti in una serie di particolarità che riguardano l’Azienda Ospedaliero...
PISA. «Noi del Movimento 5 Stelle siamo curiosi. E durante una ricerca sul personale delle Aziende Sanitarie ci siamo imbattuti in una serie di particolarità che riguardano l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana» così Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in un post sul web. «Siamo partiti dal cercare di capire perché un numero importante di giovani ricercatori e medici venissero assunti nella Aoup con contratti atipici, cioè libero-professionali o borse di studio. E dalla risposta dell’assessora alla Sanità regionale, che ci inoltrava quella del Direttore Generale dell’Azienda, scoprimmo che erano sì circa un centinaio ma su un totale di 4800 dipendenti» sottolinea il Cinque Stelle. Che precisa: «Di lì ci è venuta la curiosità di capire se tra gli 800 dirigenti medici e i 50 dirigenti biologi dell’Azienda, quindi la parte più di vertice, ci fossero dei legami parentali. Abbiamo scoperto che nell’organigramma della dirigenza ci sono molte relazioni parentali di 1° grado. Nello specifico 19 di tipo coniugale, cioè abbiamo sia moglie che marito, 13 di tipo filiale padre-figlio, e 5 con riferimento parentali politici o dirigenziali in enti statali di nomina politica - precisa Quartini - e l’aspetto particolare e curioso è che quella parte dei suddetti che sono giovani risultano assunti con forme di lavoro stabili, contrariamente appunto ai coetanei precari di cui ci eravamo occupati». Da qui la decisione di presentare un’interrogazione. Rispetto alla quale «risponderemo nel merito e con assoluta trasparenza» ha detto il commissario dell'Aoup, Carlo Tomassini: «tutte le risposte richieste dal consigliere saranno fornite in una documentazione esaustiva e trasparente all'interrogazione presentata in Regione».
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