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Nasce l’associazione “Lo Scudo Crociato”
CALAMBRONE. Nella cornice della Regina Mundi a Calambrone, si è svolto il terzo incontro del Centro Studi e Documentazione per promuovere un’associazione con lo scopo di non disperdere la memoria...
CALAMBRONE. Nella cornice della Regina Mundi a Calambrone, si è svolto il terzo incontro del Centro Studi e Documentazione per promuovere un’associazione con lo scopo di non disperdere la memoria della storia della Democrazia Cristiana della provincia di Pisa.
Il comitato promotore/organizzatore (costituito da Giovanni Garzella, Patrizia Ciampi, Piero Pizzi, Mario Ferrucci, Luciano Del Lucchese, Paolo Mazzei e Carlo Dolci Pescaglini) ha annunciato la costituzione dell’associazione “Lo Scudo Crociato”.
L’evento incentrato sul ricordo di 70 anni dalla vittoria della Dd del 18 aprile 1948, ha visto gli interventi dell’ingegner Luca Battistini, che ha ricordato la figura di suo padre Giulio, del presidente del circolo “Il Centro” Enrico Dello Sbarba che ha presentato la sua Associazione di Livorno.
Caratterizzante è stato l’intervento dell’on. Giuseppe Matulli, che ha presentato il libro di cui è autore “Alcide De Gasperi, quando la politica credeva nell’Europa e nella democrazia”, edito da poche settimane da Clichy con prefazione di Enrico Letta. Si tratta di una rilettura della vicenda politica dello statista trentino che esalta il contenuto etico della politica per l’autonomia dell’analisi e delle scelte conseguenti, per la coerenza della visione con i valori di riferimento, gli obiettivi definiti e la strategia per raggiungerli.
La vicenda umana di De Gasperi inizia nel parlamento austro-ungarico e, attraverso il carcere fascista e il Cln, giunge a guidare un Paese umiliato, sconfitto e distrutto ed a farlo rinascere nel tempo della guerra fredda, a misurarsi con ostacoli e opportunità internazionali, con l’obiettivo di superare lo storico steccato italiano tra stato laico e papato, e risponde alla sfida dell’integrazione europea.
«Una lezione politica nelle vicende drammatiche della prima metà del “secolo breve” - dicono i promotori dell’associazione - che induce a riflettere sulle sfide del XXI secolo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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