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La Germania premia gli studi di Cellerino
PISA. È per la prima volta un italiano, Alessandro Cellerino, professore di Fisiologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, il vincitore del Thueringer Forschungspreis, premio per la ricerca...
PISA. È per la prima volta un italiano, Alessandro Cellerino, professore di Fisiologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, il vincitore del Thueringer Forschungspreis, premio per la ricerca promosso dal ministero per l’Economia, la Ricerca e la Società digitale dello Stato della Turingia, in Germania, assegnato annualmente al ricercatore o team di ricercatori attivi in settori giudicati di grande interesse nell’ambito delle scienze pure o applicate. Il premio è stato conseguito in seguito ai risultati raggiunti nella mappatura del genoma del Nothobranchius furzeri, un pesce che ha durata di vita di qualche mese e che è stato studiato da Cellerino insieme a un team di ricercatori del Leibniz Institute on Aging – Fritz Lipmann Institute di Jena (FLI), nello Stato della Turingia, con cui la Normale collabora dal 2010. Nel corso degli anni è stato possibile dimostrare come questo pesciolino possa essere utilizzato per studiare diversi aspetti dell’invecchiamento comuni anche all’uomo. «Dopo il sequenziamento del suo genoma, Nothobranchius è stato definitivamente accreditato dalla comunità scientifica internazionale come modello innovativo per lo studio dell’invecchiamento – commenta Cellerino – Questo riconoscimento premia la perseveranza e lo spirito di collaborazione di chi ha deciso di provare ad aprire una nuova via vedendo le prospettive oltre le difficoltà e mostra ancora una volta -se ce ne fosse ancora bisogno- quale enorme valore rappresenti la collaborazione europea per l’avanzamento delle conoscenze».
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