Il Tirreno

Pisa

il ricordo 

Alle Viviani il giardino di Michela

Alle Viviani il giardino di Michela

L’area esterna della scuola elementare intitolata alla maestra Falchi

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MARINA DI PISA. D’ora in avanti il giardino della scuola elementare Viviani di Marina, si chiamerà Michela Falchi. È un omaggio che le colleghe di Michela, Michela la Marca e Cristina Fontanelli, le hanno voluto fare chiedendo al Ctp del litorale, attraverso l’istituto comprensivo Niccolò Pisano, che venisse approvata l’intitolazione. E nell’ultima seduta del Ctp la mozione con la richiesta è passata all’unanimità. È stato fatto questo gesto perché restasse oltre il tempo un ricordo indelebile di questa maestra che ha lavorato alle Viviani oltre venticinque anni e utilizzato molte volte proprio quel giardino come aula per i suoi piccoli studenti. «Abbiamo pensato al giardino perché era il luogo che Michela preferiva – dicono Michela e Cristina – dove teneva le lezioni di storia e dove raccontava ai bambini le storie sulle dune come quando una volta, si vestì da strega e si nascose tra le dune riproducendo i versi degli animali. Qui organizzava la caccia al tesoro delle lettere dell’alfabeto e le lezioni di teatro insieme alla pittura, la musica, la poesia e le arti in generale. Estrosa com’era abbiamo pensato che per ricordarla non fosse adatto un luogo chiuso ma proprio il suo amato giardino». Michela si è spenta a 63 anni il 25 febbraio del 2015. La malattia che l’ha strappata all’affetto dei suoi cari le era stata diagnosticata nei primi mesi del 2014 e a marzo dello stesso anno aveva smesso d’insegnare per sottoporsi ai vari trattamenti ma, nonostante questo, ha continuato ad andare a scuola per dare lezioni di teatro. Durante l’estate ha anche organizzato degli spettacoli con il teatro di Cascina e per il Natale 2014, che per lei sarebbe stato l’ultimo, ha preparato lo spettacolo di tutta la scuola. «Volevamo ricordarla non solo per la forza che ha dimostrato nell’affrontare la malattia – affermano le amiche e colleghe –, forza già dimostrata anche quando, purtroppo, perse il figlio più grande nel 1985, ma anche perché ci ha trasmesso un’idea che poi in questa scuola è diventata realtà: tutti, anche chi è meno capace didatticamente, deve trovare ugualmente nella classe e nelle attività gratificazioni e risultati soddisfacenti. Della serie non si lascia indietro nessuno perché tutti hanno qualcosa in cui possono eccellere e lei riusciva a farglielo esprimere. Come amiche ricordiamo la sua generosità, l’energia, l’accoglienza. Ci manca tanto ma ci ha lasciato tanto, a volte era talmente schietta tanto da essere scomoda».

Nell’anniversario della sua mote ogni anno Michela e Cristina con i bambini organizzano qualcosa e quest’anno hanno pensato ad una specie di concorso tra i bambini che rappresentasse l’intitolazione del giardino. Intitolazione che ora è finalmente realtà.

Donatella Lascar

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