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Pisa

Accoltella il padre in casa e danneggia un furgone

Accoltella il padre in casa e danneggia un furgone

I carabinieri arrestano un giovane di 32 anni, trovato nudo e armato di coltello In salvo la moglie e le figlie del genitore costretto a rifugiarsi sul mezzo

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PONTEDERA. È uscito di casa nudo e con un coltello in mano per inseguire il padre di 62 anni che aveva già ferito durante una violenta lite iniziata nell’abitazione per motivi banali. La notte del primo maggio si è conclusa con l’arresto – nella caserma dei carabinieri a Pontedera – per un senegalese di 32 anni, che abita alla periferia della città, vicino a La Rotta, insieme al padre e alla nuova compagna di quest’ultimo, madre di due figlie. La tragedia è stata evitata, ma il violento episodio dell’altra sera ha portato alla luce un serio problema di convivenza all’interno della famiglia straniera che risulta ben integrata nella frazione dove vive.

La discussione tra padre e figlio, iniziata mentre i due erano in casa, è ben presto degenerata quando il 32enne ha preso un coltello da cucina e ha cominciato a minacciare il genitore sotto gli occhi della sua seconda moglie, che ha 41 anni, e delle due figlie. Sedie che volavano da una parte all’altra. Il giovane uomo ha colpito tutto ciò che si è trovato davanti. Quando il padre si è reso conto di essere in pericolo ha preso moglie e figlie e le ha fatte fuggire per la strada, mentre cercava di schivare i colpi inferti contro di lui dal figlio, ancora armato di coltello.

L’uomo ha raggiunto la strada e si è chiuso con moglie e figlie dentro un furgone che aveva parcheggiato vicino a casa, lungo la Tosco Romagnola.

Nemmeno questo però lo ha risparmiato dalla rabbia del figlio che ha continuato a sfogarsi anche contro i vetri del mezzo. Il parabrezza sotto la raffica dei violenti colpi è andato in frantumi, mentre all’interno il genitore è riuscito a chiedere aiuto al 112, lasciando intuire all’operatore della centrale che non c’era molto tempo da perdere. I carabinieri, una volta arrivati da Pontedera e da Bientina, non hanno avuto vita facile nel cercare di disarmare il 32enne in preda a una crisi d’ira che ha rischiato di fargli commettere qualcosa di ancora più grave di quello che lo ha portato dritto in carcere. Il senegalese, una volta riportato alla calma anche con l’aiuto di sedativi, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, danneggiamento aggravato e lesioni personali gravi.

Il padre è infatti stato soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Lotti dove i medici lo hanno curato e dimesso con una prognosi di 21 giorni. Il magistrato di turno in Procura a Pisa, una volta ricevuta la segnalazione del fatto e del successivo intervento dei militari, ha disposto il trasferimento dell’autore dell’aggressione nel carcere Don Bosco.

I carabinieri hanno spiegato che tutto è nato da una discussione in famiglia per ragioni banali. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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