Il Tirreno

Pisa

«Stipendi più bassi e contratti precari»

di Donatella Lascar
«Stipendi più bassi e contratti precari»

Sul Litorale scoppia la protesta dei lavoratori impiegati in appalto al Continental: «Accordi non rispettati»

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PISA. A quanto pare sul litorale la stagione non è tutta entusiasmo per il bel tempo arrivato in anticipo con spiagge e ristoranti dei bagni pieni durante i fine settimana e le festività di questi giorni. C’è anche un altro lato della medaglia che ieri mattina è salito alla ribalta con tutte le sue problematiche sconosciute alla maggior parte delle persone. Dalla nove circa di ieri mattina, undici lavoratori di uno degli alberghi più noti e prestigiosi di Tirrenia, l’Hotel Continental, hanno deciso di scioperare manifestando davanti all’entrata principale dell’albergo, presidiata con le bandiere delle diverse sigle sindacali: Cobas, Cgil e Cisl. la richiesta die lavoratori? Semoplice. Il rispetto dei loro diritti dopo due mesi di stato di agitazione e di confronti infruttuosi con la società appaltatrice dei servizi ai piani, la ditta Clean Service di Roma.

All’origine della protesta c’è il mancato rispetto – così sostengono lavoratori e sindacati – da parte di Clean Service, dell’accordo sindacale di cambio di appalto siglato al momento del suo subentro della ditta avvenuto il primo novembre 2016. L’accordo sanciva, tra le altre cose, il mantenimento dei livelli occupazionali e la creazione di un articolato sistema di diritti di precedenza che consentivano, da un lato, l’armonizzazione della forza lavoro ai livelli di occupazione delle camere, e dall’altro, la diminuzione della precarietà per il personale stagionale. Ma, a fine marzo, l’azienda ha chiesto ai lavoratori di restituire parte dei diritti conquistati, aprendo la strada a salari più bassi e ad una maggiore precarietà. Alla base della richiesta aziendale ci sarebbe una semplice proiezione negativa dell’occupazione dell’albergo per i prossimi mesi, dovuta ad un radicale cambiamento della politica commerciale della committenza che, a detta di Clean Service, pare abbia scelto di rinunciare ad alcuni tipi di clientela. La richiesta dell’azienda però è stata respinta sia dai lavoratori che dalle organizzazioni sindacali. «Fino al 2011 eravamo dipendenti diretti dell’Hotel – spiegano i lavoratori – poi ci hanno esternalizzato garantendoci sulla carta le stesse condizioni. Ma non è vero».

«Io qui sono cameriera ai piani – spiega una lavoratrice in protesta – e il primo aprile dovevo passare da 28 ore settimanali e 40 e invece non è successo. Il lavoro c’è, ma preferiscono ricorrere ai lavoratori con contratto a chiamata. Ma se non c’è lavoro, come mai chiamano altre persone? Tutti abbiamo figli e mutui». I tre rappresentanti sindacali, Matteo Taccola, funzionario della Filcams Cgil Pisa, Claudio Croce, responsabile provinciale Fisascat e Sandro Giacomelli responsabile dei Cobas, a metà mattinata sono stati ricevuti dai rappresentanti della Cosmopolitan Group che ricomprende l’Hotel Continental che ha preso atto della situazione, negando però le proprie responsabilità riguardo al calo del lavoro e ha dato disponibilità a partecipare al tavolo delle trattativa con la società appaltatrice.

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