Il Tirreno

Pisa

San Giuliano ammutolita dal grande dolore

di Stefano Taglione
San Giuliano ammutolita dal grande dolore

In centinaia per ricordare Pietro Bellè Il sindaco Angori: «Eri un uomo straordinario»

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SAN GIULIANO TERME. Quando il feretro è stato accompagnato fuori dalla chiesa, su San Giuliano è improvvisamente calato il silenzio. Gli unici rumori i passi, lenti e incerti, delle centinaia di persone venute a salutare per l’ultima volta Pietro Bellè. Abbracci ai familiari e volti rigati dalle lacrime per ricordare il bagnino di 32 anni ingiustamente strappato alla vita dopo una partita di calcetto.

Ieri pomeriggio erano tutti lì, al funerale di Pietro, che giovedì scorso ha gelato la comunità morendo d’infarto dentro gli spogliatoi dell’impianto sportivo “Five to Five” di Asciano. Per lui – bagnino di San Giuliano e vigile del fuoco volontario a Filettole – c’era anche un picchetto dei pompieri. In quattro, durante la Santa messa, hanno vegliato sul feretro fino all’uscita dalla chiesa. Erano i suoi colleghi, i colleghi del lavoro che lui avrebbe voluto svolgere nella vita.

Straziante l’omelia del parroco, don Mario, a tratti commosso omaggiando il giovane scomparso. «Il 12 ottobre del 1986 – ha spiegato il sacerdote – Pietro è stato battezzato, ricevendo la fede e il dono del Signore. Ho voluto ricordare questa data perché è fra le più importanti della nostra vita. Affidiamo nostro fratello Pietro, che è venuto a mancare così presto e improvvisamente, nelle mani di Dio. In questo percorso facciamoci accompagnare dalla Madonna, perché abbiamo la possibilità di chiederle di non lasciarci soli. Solo così questo peso, per i familiari, può essere un po’ più leggero».

Commosso anche il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, che il 32enne l’aveva visto per l’ultima volta appena qualche giorno fa. «Porto la vicinanza dei Comuni di Vecchiano e San Giuliano – ha spiegato il primo cittadino al termine della Santa messa – Conoscevo Pietro: era un ragazzo straordinario che prestava il suo servizio come volontario fra i vigili del fuoco di Filettole. Ci siamo visti qualche giorno fa per una riunione: lui era lì, sereno e tranquillo, e lo voglio ringraziare a nome della comunità per tutto quello che ha fatto. Nella sua vita ha portato l’esempio, la sua è una grande testimonianza. Grazie Pietro e che la terra ti sia lieve», ha concluso Angori nella navata affollata.

Ieri la parrocchia dei santi Ranieri e Luigi Gonzaga era strapiena. Molte le persone rimaste in piedi e addirittura fuori. Dopo la messa la lunghissima fila di persone – fatta di parenti, amici e semplici conoscenti – si è stretta ai familiari del giovane bagnino, abbracciandoli nel loro immenso dolore. Al termine del funerale – curato dalla Pubblica assistenza di Pisa – il corteo funebre, con la polizia municipale che coordinava il traffico, ha iniziato la marcia a piedi verso il cimitero di Orzignano, dove Pietro è stato sepolto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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