Il Tirreno

Pisa

Cade dal cavallo impazzito: nei guai i padroni del cane

di Stefano Taglione
Cade dal cavallo impazzito: nei guai i padroni del cane

Pronta la richiesta danni alla coppia che lasciò libero l’animale dentro il Parco Valentina Francini e il suo stallone rimasero feriti durante un allenamento

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PISA. «Ho ancora le cicatrici addosso e di gareggiare per ora non se ne parla, visto che non posso montare a cavallo. I proprietari del cane che ci ha inseguite sono stati identificati e denunciati. Chiederemo i danni fisici e psicologici».

Valentina Francini torna a parlare a tre settimane dalla brutta caduta nel Parco di San Rossore. Era l’8 aprile quando la ventunenne di Collesalvetti – atleta che fino all’infortunio si allenava ogni mattina nell’area protetta – insieme alla sua istruttrice Giulia Foglia è stata inseguita da un cane di grossa taglia («un incrocio fra un pastore e un’altra razza», aveva ricostruito la giovane») che ha terrorizzato il suo stallone, di nome Caesar Imperator. Ugualmente impaurito, e in fuga, il cavallo da gara della sua allenatrice, Thecornishassassin.

L’animale da compagnia si trovava nel Parco con una coppia di livornesi (i suoi padroni) e in quel momento era senza guinzaglio e museruola. Così, vedendo i cavalli, li ha inseguiti abbaiando e prendendoli a morsi. Valentina Francini, per evitare lo schianto contro un cancello, si è dovuta buttare per terra, rimanendo contusa tanto da essere trasportata in codice giallo al pronto soccorso di Cisanello. Giulia Foglia, illesa, per fortuna è riuscita a rimanere in sella. Entrambi i cavalli, purtroppo, sono rimasti feriti, con Caesar Imperator colpito da un’emorragia per colpa dello spavento.

Ora, per i padroni del cane, è pronta una richiesta danni. A occuparsene l’avvocato delle due sportive, nonché legale dei padroni dei cavalli: il fiorentino Riccardo Rodriguez. «Chiederemo un risarcimento per i danni fisici e psicologici subiti da me, da Giulia e dai nostri animali – spiega Francini – Nel mio caso, le ferite, non mi consentono di poter tornare in sella. Ho ancora le cicatrici alle ginocchia e sul labbro».

L’atleta auspica anche un maggior impegno del Parco di San Rossore per segnalare ai visitatori della domenica (era domenica quando è accaduto l’incidente) di lasciare sempre legati i propri cani. «Magari loro era la prima volta che venivano qui – ricostruisce la cavaliera ferita – e con ogni probabilità erano in buonafede. Ci vorrebbero più cartelli per informarli che bisogna usare il guinzaglio, visto che altrimenti può essere pericoloso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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