Il Tirreno

Pisa

«Con l’ordinanza danni economici e di immagine»

di Danilo Renzullo
«Con l’ordinanza danni economici e di immagine»

La guerra dei bus, Toscana Aeroporti replica a Rossi: «Esercitiamo un legittimo diritto di critica anche a tutela dell’economia toscana e pisana»

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PISA. «Toscana Aeroporti non è oggetto dell’ordinanza comunale, ma la società sta mettendo in campo tutte le azioni previste anche per tutelare i soci pubblici e tutti i risparmiatori». La società che gestisce lo scalo aeroportuale pisano rivendica il diritto di critica, anche nei confronti delle istituzioni, rispondendo alla Regione Toscana che venerdì scorso, con una lettera a firma del presidente Enrico Rossi e dell’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, aveva invitato la società a far rispettare l’ordinanza del Comune che vieta agli autobus di sostare davanti al Galilei spostando il terminal al parcheggio lato Aurelia del Pisamover.

Un provvedimento che ha scatenato le proteste di Toscana Aeroporti e delle aziende, Autostradale e Caronna, che effettuano il servizio di collegamento in bus tra Firenze e Pisa aeroporto e che hanno iniziato a rispettare l’ordinanza solo dopo l’intensificazione dei controlli (posti di blocco per fermare e convogliare verso il Pisamover i bus “irregolari) dopo una settimana di continue “trasgressioni” e decine e decine di multe. La Regione ha invitato anche ad abbassare i toni, soprattutto dopo la campagna pubblicitaria avviata sui giornali locali da Toscana Aeroporti. La società, da alcuni giorni compra avvisi a pagamento per contestare l’ordinanza e accusare Palazzo Gambacorti di “chiudersi al mondo, mentre il mondo cerca di aprirsi a Pisa”.

«Toscana Aeroporti non è oggetto dell’ordinanza del Comune – scrive la società rispondendo alla missiva inviata a Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti –, ma da questa ordinanza sta subendo numerosi danni di immagine oltre che economici». In quanto «società quotata in borsa – prosegue la lettera inviata ai vertici della Regione –, Toscana Aeroporti, a tutela anche delle azioni detenute dalla Regione e di quelle di tutti i risparmiatori, sta mettendo in campo tutte le azioni amministrative e legali, oltre a quelle di critica, anche queste previste dalla legge, anzi dalla Costituzione. Il diritto di critica è un diritto costituzionale poiché risponde alla responsabilità diffusa dei rappresentanti del popolo e in questo caso anche a tutela dell’economia toscana e di Pisa che subirebbero un danno se a causa di disservizi del trasporto ci fossero conseguenze sui voli delle compagnie». La società che gestisce gli scali aeroportuali di Pisa e Firenze conclude chiedendo alla Regione «quali sono le problematiche ambientali trattate dall’ordinanza comunale come supposizione per l’interruzione del servizio bus da e per l’aeroporto e quali sono le misure da mettere in campo per eventualmente superarle».

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