Meteo
Scontri a Firenze un attivista pisano tra gli arrestati
PISA. L’arresto in mattinata a Firenze, il presidio nel tardo pomeriggio nella piazza del Comune per invocare la libertà di Simone e degli altri tre attivisti fermati dalla polizia con le accuse di...
PISA. L’arresto in mattinata a Firenze, il presidio nel tardo pomeriggio nella piazza del Comune per invocare la libertà di Simone e degli altri tre attivisti fermati dalla polizia con le accuse di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e adunata sediziosa e lesioni.
Tra i quattro arrestati a Firenze, durante la contestazione al sindaco Dario Nardella e all’ex premier Matteo Renzi in piazza per la festa del 25 aprile, c’è anche il pisano Simone Sisti, 32 anni, uno dei principali esponenti dell’antagonismo locale.
Stamani sarà processato per direttissima. Nel pomeriggio ne hanno invocato la liberazione gli amici riuniti davanti al Palazzo Gambacorti in un presidio spontaneo per rivendicare l’appartenenza all’antifascismo militante. Slogan, qualche petardo esploso e Bella ciao cantata mentre l’orchestra in Logge di Banchi suonava l’inno di Mameli.
In una nota gli attivisti denunciano quello che è accaduto a Firenze con «aggressioni e cariche per non far parlare giovani lavoratori, studenti stufi dell’ipocrisia delle istituzioni che vorrebbero intestarsi la memoria antifascista. Abbiamo bisogno di una nuova liberazione da questi parolai, veniamo attaccati da uomini dello Stato in borghese per il solo fatto che senza ambiguità non accettiamo il razzismo delle istituzioni, l’autoritarismo di Renzi e Nardella. La polizia ha tenuto in ostaggio per due ore cinquanta antifascisti mentre Renzi parlava in piazza della Signoria».(p.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
