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Un’area per sgambatura cani nel parco di largo Marchesi

Un’area per sgambatura cani nel parco di largo Marchesi

PISA. Partiti i lavori per la realizzazione di una nuova area sgambatura all’interno del Parco di largo Concetto Marchesi. Con l’approvazione del bilancio partecipativo 2017, l’intervento nell’area a...

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PISA. Partiti i lavori per la realizzazione di una nuova area sgambatura all’interno del Parco di largo Concetto Marchesi. Con l’approvazione del bilancio partecipativo 2017, l’intervento nell’area a verde di via Betti risponde alla necessità di specializzare le diverse zone del parco per meglio consentire un corretto utilizzo dell’area da parte di tutti gli utenti e di riqualificare l’area attrezzata, che presentava elementi di arredo non più funzionali.

I lavori prevedono la realizzazione dell’area sgambatura per cani, di tipo analogo alle altre già realizzate in ambito urbano, con recinzione di tipo metallico, attrezzatura per agility dog, fontanella ed arredi. Nelle aree sgambatura i cani possono muoversi, correre e giocare liberamente senza guinzaglio e museruola, sotto il vigile e costante controllo degli accompagnatori che ne sono responsabili. In presenza di più cani, i cani di taglia media e grande devono essere portati al guinzaglio o portare la museruola.

La nuova area si andrà ad aggiungere alle dieci aree già esistenti a Pisa: le aree in via Montello a Pratale, in via Pagni a Gagno, in via Bandi a Sant’Ermete, in via Giotto al Cep, in via Aldo Moro a Porta a Mare, in via Falcone a Porta a Lucca, in via Quasimodo a Pratale, in via Benedittini in località le Rene, in via Funaioli a Cisanello e in via Lanfreducci a Marina.

«Ancora un’area di sgambatura che potenzia la rete di servizi nella città di Pisa per i possessori di cani - dice il vicesindaco con delega al verde urbano Paolo Ghezzi -. Servizi oggi sempre più indispensabili e di utilità diffusa. Questa rete di aree di sgambatura dovrà prendere nuova vita nel prossimo futuro. È possibile immaginare una convenzione affinché si proceda con le adozioni da parte delle associazioni di settore per contribuire alla manutenzione ordinaria e rivitalizzare queste aree che possono diventare luoghi anche formativi e ludici in cui promuovere campagne di sensibilizzazione e di cultura diffusa sul tema dell’adozione animali. Aree vive, dunque, in cui non solo gli amici a quattro zampe possano correre e socializzare, ma in cui anche i proprietari possano interagire con personale qualificato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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