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Pisa

«Tutto confermato: il 29 si svolgeranno le primarie»

«Tutto confermato: il 29 si svolgeranno le primarie»

L’annuncio di Matteo Ricci (Pd nazionale) ma il regolamento ancora non è stato presentato. Anche Nicola Landucci in corsa contro Serfogli e Danti

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PISA. «Domenica 29 aprile ci saranno le primarie». La conferma arriva direttamente da Matteo Ricci, responsabile nazionale enti locali del Partito democratico. Ma ancora non è stato reso noto il regolamento per le consultazioni ai gazebo, affidato a Matteo Biffoni, sindaco di Prato e uno dei reggenti regionali del Pd.

Quello che sarà scritto nel regolamento, dunque i termini per partecipare alle primarie, diventerà decisivo per comprendere le prossime mosse. Il fatto che ancora il regolamento non sia stato presentato agita le liste civiche che sostengono la candidatura a sindaco di Andrea Serfogli e quella di Dario Danti. Tanto che In lista per Pisa, Riformisti e Campo Progressista richiedono in una lettera un incontro urgente con Biffoni e il segretario provinciale Massimiliano Sonetti «come segno di rispetto».

Qui in effetti cominciano i punti interrogativi. «Ma saranno primarie di partito o di coalizione?», si chiede qualcuno del Pd locale. Lo statuto indica in prima battuta primarie di coalizione, «però la coalizione formalmente c’è o no?». Altri ipotizzano le limitazioni più strane per cercare di mettere fuori causa qualche concorrente.

Di sicuro dentro il Partito democratico le acque restano assai agitate dopo che la candidatura mancata di Giuliano Pizzanelli non è passata per appena due voti rispetto al quorum dei tre quinti. «In questo modo la larga maggioranza del partito ha detto no alla candidatura di Serfogli», dice ancora uno dei principali dirigenti dem.

Sembra intanto certo che l’assessore comunale non sarà l’unico esponente democratico che parteciperà alle primarie. Anche Nicola Landucci, già assessore comunale e provinciale, conferma la sua disponibilità a correre per la candidatura a sindaco, «nel puro spirito di contribuire anzitutto a riaffermare i valori principali che hanno portato alla costituzione del Partito democratico». Ma sicuramente Landucci cercherà anche di raccogliere attorno a sé il maggior consenso possibile, anche se Serfogli è dato largamente per favorito.

«Ma Landucci non è il solo esponente democratico che ha questa intenzione», dicono da via Fratti. Tutto però resta appeso ai contenuti del regolamento che Biffoni sta mettendo a punto in stretto collegamento con il partito nazionale, assai poco contento del caso Pisa.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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