Il Tirreno

Pisa

Meno debiti e 16 milioni in cassa per gli investimenti

di Danilo Renzullo

Presentato il bilancio consuntivo 2017: cresce la capacità di riscossione del Comune e non aumentano le tasse. Serfogli: «Tari scesa in media del 7%»

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PISA. Cala il debito, aumenta la capacità di riscossione. La prossima amministrazione troverà nelle casse di Palazzo Gambacorti quasi 24 milioni di euro, di cui almeno 16 utilizzabili per investimenti ed altre spese.

È stato presentato ieri al consiglio comunale l’ultimo bilancio consuntivo (2017) della giunta Filippeschi. «Il conto consuntivo presenta dati molto positivi, testimoniando la virtuosità del Comune - commenta l’assessore al bilancio Andrea Serfogli - che permette di consolidare la spesa per i servizi e mantenere gli investimenti. Nel 2017 è stata eliminata la tassa di scopo e non è aumentata la pressione fiscale, mentre nel 2018, dopo gli investimenti per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, la Tari è in media calata del 7% per le utenze domestiche». Al netto degli accantonamenti, il rendiconto dello scorso anno presenta un avanzo di amministrazione di oltre 23,9 milioni di euro. Di questi, 3,6 milioni sono destinati agli investimenti e 12,2 disponibili per investimenti ed altre spese. Il restante, circa 8 milioni, non sono utilizzabili a causa dei vincoli di finanza pubblica.

Positivo anche l’andamento della cassa che, a fronte di un fondo di 48,5 milioni di euro (gennaio 2017), riscossioni (162 milioni) e pagamenti (148,6 milioni), allo scorso dicembre risultava di 62,3 milioni. Tra le entrate tributarie (quasi 89 milioni in totale), la voce più consistente è rappresentata dall’Imu, che ha portato nelle casse di Palazzo Gambacorti oltre 29,9 milioni di euro. Quasi 29 milioni sono invece arrivati dalla Tari e 1,7 milioni dall’imposta di soggiorno. Tra le entrate extratributarie (34,4 milioni di euro), i proventi da servizi, locazioni e canoni valgono 15,5 milioni di euro. Il Comune ha accertato inoltre 9,6 milioni di euro derivanti dalle sanzioni amministrative e dalla violazione del codice della strada (per quest’ultima voce sono stati incassati 3,9 milioni). Il programma di recupero dell’evasione ha invece portato nella casse comunali oltre 8 milioni di euro. «Il bilancio 2017 - prosegue Serfogli - conferma e rafforza alcuni elementi di virtuosità che ha caratterizzato il mandato (diminuzione del debito e lotta all’evasione fiscale) consentendo anche un buon avanzo di amministrazione. La prossima giunta troverà le casse piene e un bilancio che consente di proseguire gli investimenti e di incrementare i servizi».

Lo scorso anno è ulteriormente calato l’ammontare del debito, passato dai 29,7 milioni del 2016 a 25 (nel 2003 erano 138,88). Diminuito di circa 500.000 euro anche il costo del personale (28,1 milioni). Il bilancio 2017 si caratterizza anche per la tempestività dei pagamenti alle imprese. In media, lo scorso anno, il Comune ha pagato i fornitori di beni e servizi in 26 giorni. «L’ultimo rendiconto del mandato conferma le tendenze positive della nostra amministrazione: dall’incremento della lotta all’evasione al contenimento della pressione fiscale. Manteniamo inoltre un invidiabile tempo di pagamento di imprese e fornitori - commenta il sindaco Marco Filippeschi - Grazie a progetti e programmazione, siamo riusciti a portare enormi risorse per il rinnovamento della città: abbiamo sfidato la crisi mantenendoci virtuosi. Alla prossima amministrazione lasciamo tanti soldi da spendere e, nonostante l’andamento negativo dell’economia, solidi basi su cui lavorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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