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Luce e vita: l’Europa finanzia un progetto tutto pisano
Partire da un processoall’apparenza semplice, come l’assorbimento della luce da parte di piante e batteri, per arrivare ai meccanismi biologici complessi che questo attiva, fondamentali per la vita...
Partire da un processo
all’apparenza semplice, come l’assorbimento della luce da parte di piante e batteri, per arrivare ai meccanismi biologici complessi che questo attiva, fondamentali per la vita degli organismi. È l’obiettivo del progetto LIFETimeS, coordinato dalla professoressa Benedetta Mennucci del dipartimento di Chimica e chimica industriale dell’Università di Pisa, che per i prossimi cinque anni ricever un finanziamento di 2,4 milioni di euro dal consiglio europeo della ricerca (Erc).
«Sar un lavoro di tipo computazionale, cioè vogliamo sviluppare e applicare dei software capaci di simulare i processi biologici» spiega la professoressa Mennucci, il cui progetto fa parte dei 269 (11 gli italiani) che si sono aggiudicati i 653 milioni di euro stanziati dall’Erc. «I modelli di simulazione ora sono talmente avanzati da ricreare processi complessi e molto simili a quelli reali - sottolinea la professoressa coordinatrice del progetto pionieristico a livello europeo, al quale lavoreranno una decina di ricercatori - sarà come studiare un effetto domino, partendo dalla singola molecola che assorbe la luce e attiva una serie di processi a cascata che poi portano alla funzione biologica usata dall’organismo per effettuare una serie di processi fondamentali, come crescere e muoversi».
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