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Pisa

Piano del commercio Gli ambulanti in consiglio

Piano del commercio Gli ambulanti in consiglio

Ieri in commissione nessuna apertura sulle richieste delle categorie economiche della città che contestano il provvedimento atteso al voto in aula il 19 aprile

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PISA. La giunta con in testa l’assessore Andrea Ferrante tira dritto sul nuovo piano del commercio su aree pubbliche, decisa a portarlo in approvazione nel consiglio comunale del 19 aprile. Per ora non sembra esserci spazio all’accoglimento alle tesi contenute nelle tredici pagine con le quale Confesercenti e Confcommercio, attraverso i sindacati di categoria Anva e Fiva, hanno presentato le loro osservazioni. Ieri c’è stato un faccia a faccia a Palazzo Gambacorti nella riunione della terza commissione: da una parte l’assessore Ferrante ed i dirigenti del settore commercio, dall’altra i presidenti di Anva e Fiva, Roberto Luppichini e Franco Palermo, i vice Cristian Salvadori e Antonio Salvadori ed i funzionari Giulio Garzella e Paolo Pesciatini. Una riunione che vedrà un ulteriore passaggio oggi pomeriggio. Come dicevamo le parti sembrano distanti. La giunta ritiene che il piano del commercio così come presentato non possa subire ritocchi, in particolare la parte dedicata alle bancarelle del Duomo con la loro nuova ubicazione in largo Cocco Griffi. Se non sarà trovato un compromesso tra le posizioni dell’amministrazione comunale e le richieste delle associazioni di categoria, il documento andrà in votazione in aula. Votazione tutt’altro che scontata considerando i numeri dell’attuale maggioranza e qualche mal di pancia di alcuni consiglieri sul merito del provvedimento.

«Stiamo parlando di un piano fatto male – commentano a fine della riunione i rappresentanti Anva e Fiva - affrettato con molte parti che vengono lasciate in sospeso affidando poi alla futura giunta il compito di decidere. Tutto questo, quindi, saltando il parere del consiglio comunale. Se la questione del Duomo è quella più clamorosa i problemi riguardano quasi tutti i mercati presi in considerazione dal piano. Come accettare ad esempio che un appuntamento storico come la fiera di San Ranieri passi da 118 banchi a 35? Questo sarebbe un piano del commercio? Per non parlare del mercato dell’antiquariato che si pretende di dare in gestione senza aver indicato l’area di svolgimento».

La categoria ha già annunciato la mobilitazione, garantendo poi una massiccia presenza di ambulanti in occasione del consiglio del prossimo 19 aprile. E se il piano passerà? «Sono pronti una serie di ricorsi al Tar – concludono i dirigenti di Anva e Fiva – viste le incongruità presenti nel documento. Ricorsi non solo da parte degli ambulanti del Duomo».

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