Il presidio
Picchia il padre per difendere il fratello: rissa in yogurteria
I turisti francesi erano in vacanza a Pisa. Il genitore, arrabbiato col secondogenito per questioni di marijuana, finisce con la testa su una vetrata. Centinaia di euro di danni
PISA. Sembravano una normale famiglia in vacanza a Pisa: da una parte il padre sessantenne, dall’altra i due figli ventenni. Avevano preso posto nei tavolini della yogurteria di Gabriele e Giulia Calabrese già la sera di venerdì 6 aprile, tornando la sera seguente (sabato 7) proprio perché avevano apprezzato il gelato di piazza della Berlina.
Ma alle 23 – dopo aver scelto i gusti, pagato il conto ed essersi seduti fuori – è successo l’imponderabile. Loro, tre turisti francesi, si sono messi a litigare in modo furibondo. «Da quel che ho capito – dice Giulia, l’unica in quel momento al lavoro – tutto è nato dal fatto che uno dei figlioli facesse abitualmente uso di marijuana. E il padre non era assolutamente d’accordo».
Dal babbo sarebbe quindi partito un ceffone, dritto contro la guancia del secondogenito. Ma a questo punto il figlio più grande, intervenuto per difenderlo, ha scatenato il parapiglia. Offendendo il padre e tirandogli un pugno talmente forte che il suo spostamento ha rotto la vetrata della yogurteria. «Tutta la piazza si è precipitata qua fuori per capire che cosa stesse succedendo – dice Giulia Calabrese – e io stessa, per cercare di difenderli, ho rischiato di essere aggredita. La sera prima mi erano sembrate persone tranquille».
Immediata la chiamata ai carabinieri. Ma proprio mentre dal negozio partiva la telefonata al 112, i tre turisti si sono dileguati, lasciando il danno (di qualche centinaio di euro) ai due imprenditori. «Ho sporto denuncia contro ignoti – conclude Calabrese – perché non so chi siano».
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