Il Tirreno

Pisa

Bambino distrugge la porta della chiesa e ruba tutte le offerte

di Stefano Taglione
Il vetro rotto della porta laterale della chiesa di Ghezzano
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Il vetro rotto della porta laterale della chiesa di Ghezzano

Pisa: migliaia di euro i danni inflitti alla parrocchia di Ghezzano. Don Alessio: «Caos dappertutto. È il quinto furto in un anno»

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GHEZZANO. Quando don Alessio torna in chiesa, alle due del pomeriggio, vede il sangue dappertutto. E il vetro della porta laterale rotto, con un buco simile al cestello di una lavatrice nella parte in basso. «Ho subito pensato che fosse successo qualcosa», ammette il parroco. Che quando entra nella navata trova tutto sottosopra. «La sacrestia e l’altare erano irriconoscibili, ma soprattutto mancavano le offerte dei fedeli e il candeliere era completamente distrutto. Hanno arrecato alla nostra comunità migliaia di euro di danni: è il quinto furto che subiamo dal dicembre del 2016».

Nel mirino dei ladri stavolta è finita la parrocchia della Santissima Trinità di Ghezzano, in via Giovanni Berchet. Il furto – che ha provocato soprattutto danni a vetri e infissi, visto che le offerte ammontavano a una cinquantina di euro – si è consumato con ogni probabilità nella mattinata di sabato 7 aprile, visto che don Alessio di notte dormiva nella sacrestia, che è confinante, dove è rientrato alle 2 del pomeriggio dopo aver svolto alcune commissioni. Il prete sostiene che a rubare i soldi siano stati uno o più bambini, visto che il foro nel vetro è talmente stretto che sembra quello di una lavatrice casalinga. «Da lì non ci passa nessun adulto, io ad esempio no – sostiene il sacerdote – quindi credo proprio che a entrare sia stato un bambino. Non ho altra spiegazione».

È il quinto furto in poco più di un anno nella parrocchia della Santissima Trinità. «E le altre volte andò perfino peggio», ricorda sarcastico il religioso. «Hanno rovistato dappertutto, negli armadi, in sacrestia e perfino sull’altare – ricostruisce il parroco – ma non hanno rubato nient’altro che le offerte. Evidentemente erano interessati ai soldi, visto che hanno lasciato al loro posto pure i calici di legno, che altrimenti avrebbero facilmente portato via».

Il sacerdote ha subito avvertito le forze dell’ordine per sporgere denuncia. «Purtroppo dal sangue – conclude il prete di Ghezzano – non si riescono a ricavare impronte per riuscire a risalire all’identikit del ladro. Il vetro credo lo abbiano rotto con qualche attrezzo, ma purtroppo di tutte le persone che ho contattato nessuno ha sentito nulla».
 

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