Il Tirreno

Pisa

Neonata muore dopo 10 giorni di vita: 19 indagati

di Pietro Barghigiani
Neonata muore dopo 10 giorni di vita: 19 indagati

Pisa: la piccola era appena nata. La procura apre un’inchiesta: cinque sanitari sono dell’ospedale di Cecina e 14 del Santa Chiara

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una morte improvvisa dopo appena dieci giorni di vita. Uno choc per i genitori, lo strazio di una comunità. Ma anche la necessità di un’inchiesta della Procura per chiarire le cause. Un passaggio obbligato per procedere con l’autopsia sul corpicino della piccola Sofia Lorenzini, rosignanese. Il sostituto procuratore Flavia Alemi ha iscritto sul registro degli indagati per omicidio colposo diciannove tra medici e infermieri degli ospedali di Cecina e Santa Chiara di Pisa. Sono le due strutture sanitarie in cui la piccina è stata ricoverata dal primo malore fino al decesso avvenuto nel pomeriggio di venerdì 23 marzo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.16635716:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2018/03/26/news/muore-una-bimba-di-dieci-giorni-1.16635716]]

Per Cecina sono cinque gli indagati del reparto di pediatria. Il numero sale a quattordici per l’unità operativa della neonatologia pisana. Stamani è previsto il conferimento dell’incarico a due medici da parte del magistrato che ha individuato nel dottor Lorenzo D’Antonio, medico legale di Careggi, e nel neonatologo Roberto Biadaioli, sempre di Firenze, i professionisti che dovranno capire cosa ha portato alla morte Sofia. E se, soprattutto, il decesso possa essere attribuito alla eventuale negligenza del personale sanitario. I cinque di Cecina hanno come avvocato d’ufficio Raffaella Bonsangue, mentre i quattordici del Santa Chiara si sono affidati all’avvocato Patrizio Pugliese, al medico legale Chiara Toni e all’anatomopatologo Vincenzo Nardini. I genitori di Sofia, una coppia molto conosciuta a Rosignano, sono assistiti dall’avvocato Marco Talini di Livorno.

Nata il 13 marzo, all’inizio per la bimba non sembravano esserci particolari complicazioni. Dopo tre giorni Sofia era tornata a casa con la mamma. Poi, la piccina non mangiava, dormiva molto e non piangeva. Il 19 marzo è tornata in ospedale a Cecina. I medici hanno capito che il quadro clinico virava al peggio e richiedevano la specializzazione del Santa Chiara dove Sofia è stata ricoverata in terapia intensiva seguendo le cure indicate dal Meyer di Firenze. Il 23 marzo le flebili resistenze della neonata sono state vinte per motivi che ora l’autopsia proverà a chiarire. I genitori hanno avviato una sottoscrizione per donare soldi alla ricerca impegnata a sconfiggere le malattie neonatali.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web