Il Tirreno

Pisa

Ragazzini fanno l’autoscontro nella concessionaria - Video

di Stefano Taglione
Francesco Frolli con una delle auto danneggiate
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Francesco Frolli con una delle auto danneggiate

Pisa: vandali provocano migliaia di euro di danni da Emmepi Auto. Un caso simile era successo nella stessa zona il 27 gennaio scorso

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PISA. Stavolta non si sono accontentati di rubare le batterie esauste, utilizzate per estrarre il piombo. Hanno fatto di più. Forzando l’ingresso dell’officina Opel-Emmepi Auto, in via Galileo Ferraris, per prendere le chiavi delle macchine usate e giocarci all’autoscontro. Provocando migliaia di euro di danni.

IL "GIOCO" FOLLE

È ancora emergenza nelle concessionarie di Ospedaletto, l’area industriale alla periferia di Pisa, non lontano dal campo nomadi di Oratoio, che secondo gli addetti ai lavori è anche la causa di molti dei problemi della zona. Il raid – avvenuto per forza di cose fra sabato e la notte di Pasquetta – è identico a quello andato in scena a fine gennaio da Giustiauto, il punto vendita della Fiat a pochissima distanza da quello della marca tedesca, guidato dal manager pisano Francesco Froli.

È proprio lui, incredulo e senza parole, a raccontare cosa è successo, mentre la polizia scientifica sta prendendo le impronte digitali e scattando le foto ai mezzi danneggiati. «Ci sono cinque auto da riparare, tutte usate e di nostra proprietà – spiega il dirigente – più l’ingresso dell’officina forzato». Nel piazzale dietro l’area espositiva, un conducente folle e improvvisato ha schiantato un’utilitaria contro il muretto che divide il piazzale dai campi, mentre un altro veicolo usato mostra la fiancata completamente distrutta. Un terzo mezzo di colore grigio – per la verità già danneggiato e in attesa di riparazione – è stato ulteriormente vandalizzato e trovato senza batteria. «Negli ultimi mesi abbiamo fatto tantissimi sacrifici e veniamo da un periodo di duro lavoro – prosegue Froli – e arrivare dopo Pasqua e Pasquetta per trovare tutto aperto, le auto scontrate fra loro e non sapere chi “ringraziare”, è incredibile».

I SOSPETTI SUI RESPONSABILI

Il responsabile della filiale pisana di Emmepi Auto – il concessionario Opel con punti vendita anche a Livorno e Pontedera – allarga le braccia. È affranto. Perché sa benissimo che il suo non è un episodio isolato. Ma una regola (o quasi) a Ospedaletto. Tanto che, nella vicina via Cannizzaro, il personale della palestra Four Fitness ha chiamato la polizia perché una decina di ragazzini infastidivano i clienti e salivano sulle loro macchine. «I miei colleghi sono già stati vittime dei malviventi – dice facendo riferimento sia a Giustiauto, sia al centro di smistamento delle Poste dal quale qualche settimana fa i ladri rubarono dei mezzi trovati a diversi chilometri di distanza – e spero che qualcuno abbia una soluzione da proporci. Io non ce l’ho».

È deluso anche il suo collega di lavoro, Paolo Mori. «Queste persone, qua intorno, rubano anche i tombini di ghisa – rivela – e tempo fa una signora ci è cascata dentro rompendosi entrambe le ginocchia. L’abbiamo aiutata noi: ora purtroppo è costretta ad andare in giro con un triciclo. Qui non c’è pace». Da sottolineare, inoltre, il cosiddetto “racket” delle batterie esauste. Con alcune persone – quasi sempre in arrivo dal vicino campo nomadi, come spiegano gli addetti ai lavori – che le chiedono concessionaria per concessionaria, con la minaccia di ritorsioni il giorno dopo. «Ce le rubano, perché di fatto è così, non gliele diamo mica noi – spiega – ma se ci opponiamo con forza, il giorno dopo, il rischio è che si incattiviscano e ci rompano tutto. Lavorare qui è impossibile».

«Già utilizziamo le guardie giurate – aggiunge Froli – ma ci vorrebbe ancora più vigilanza. Non voglio affibbiare nessuna responsabilità perché non ho telecamere e non posso sapere chi ha giocato all’autoscontro nella mia concessionaria, ma di giorno ci sono persone che infastidiscono i nostri clienti dentro il salone e rubano le batterie esauste. Lo dico – conclude il manager – perché li vedo: sono ragazzini. È molto probabile che la sera siano sempre loro: recentemente i vigilantes ci hanno detto di averli notati mentre scappavano dal piazzale».


 

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