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Pisa

«Incontri hard davanti a nostra figlia di 5 anni»

«Incontri hard davanti a nostra figlia di 5 anni»

Una guerra tra ex. Quegli scambi di accuse di fine rapporto che diventano querele cariche di rancori reciproci. A volte, però, in mezzo ci sono anche i bambini che, spesso, vengono usati come “arma”...

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Una guerra tra ex. Quegli scambi di accuse di fine rapporto che diventano querele cariche di rancori reciproci. A volte, però, in mezzo ci sono anche i bambini che, spesso, vengono usati come “arma” nella battaglia contro il partner. È la storia approdata ieri mattina davanti al gup Giuseppe Laghezza. Il pm Aldo Mantovani ha chiesto l’archiviazione per il reato di calunnia nei confronti di un uomo che aveva accusato la moglie di aver fatto sesso davanti alla figlia di 5 anni. La posizione della donna, che doveva difendersi dal reato di corruzione di minorenne, è stata nel frattempo archiviata. Ora, però, attraverso il suo legale, l’avvocato Giuseppe Carvelli (nella foto), la mamma si oppone all’archiviazione chiesta dalla Procura per il suo ex marito. Si ritiene calunniata per una registrazione che il compagno aveva prodotto nella querela contro di lei. In pratica, secondo la donna, il marito prima aveva “indottrinato” la piccola raccontandole una storia in cui la mamma era la protagonista di un incontro sessuale avvenuto davanti a lei. Poi glielo aveva fatto ripetere, senza risparmiare dettagli, davanti a un registratore. E quell’audio era stato allegato alla querela contro l’ex moglie. Lei, la mamma, accusata di aver fatto sesso con un estraneo in presenza della figlia. Gli accertamenti hanno escluso una scena del genere e la bimba non è stata ritenuta credibile. Inchiesta chiusa.

Ora la donna si oppone all’archiviazione verso l’ex che, a suo dire, avrebbe imbeccato la piccola per screditarla durante la causa di separazione. L’udienza è slittata a dopo l’estate. (p.b.)

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