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Ctt nord apre al collegamento da Calci all’ospedale di Cisanello
Il presidente Andrea Zavanella: «Si può fare se non sconvolge il servizio e non comporta altri oneri» I bus passerebbero anche da Ghezzano: stasera è in programma l’incontro per discuterne con i cittadini
CALCI. «Il bus diretto per l’ospedale di Cisanello? Ne possiamo discutere. Per altro, se le modifiche non sono impattanti e lasciano il costo del servizio inalterato, possiamo introdurle velocemente». È una netta apertura alle richieste dei Comuni di Calci e San Giuliano quella del presidente di Ctt nord, Andrea Zavanella. Il numero uno di One – il raggruppamento di tutte le imprese dei trasporti regionali che ha in carico il servizio toscano fino alla fine del 2019 – si dice disponibile a parlare con i primi cittadini Sergio Di Maio e Massimiliano Ghimenti per anticipare ciò che prevede il nuovo contratto di servizio (di 11 anni) al centro di ricorsi e controricorsi che dovrebbe essere assegnato nel 2020, dopo l’ultimo e decisivo parere della Corte di giustizia europea.
Secondo le previsioni attuali gli autobus fra Calci, Ghezzano e Cisanello dovrebbero diventare realtà solo dopo la nuova firma. Come i collegamenti più frequenti da Vecchiano a Pisa, col capolinea al parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Migliorie che ora i sindaci vorrebbero anticipare prima dell’entrata in vigore del contratto da quattro miliardi, fermo al palo a causa delle beghe giudiziarie fra Autolinee Toscane – l’azienda di Borgo San Lorenzo controllata dai francesi di Ratp Dev – e il Consorzio Mobit guidato proprio da Zavanella, uscito sconfitto dalla gara che ha impugnato prima al Tar, poi al Consiglio di Stato. L’associazione delle imprese toscane – che raggruppa Ctt nord, Cap Autolinee e Tiemme – è partecipata anche da Ferrovie dello Stato (attraverso la controllata Busitalia) e con una piccola percentuale anche dalla lombarda Autoguidovie.
Proprio stasera, a Calci, Zavanella e il sindaco Ghimenti parleranno ai cittadini in un incontro organizzato dal Comune nella sala consiliare. Il presidente di Ctt nord ribadirà la sua apertura a trattare con gli enti locali. «Con il contratto ponte – spiega il manager – è stato previsto un organismo che si chiama gruppo tecnico territoriale, che si occupa proprio di dialogare con gli esponenti delle zone in cui operiamo e approva le eventuali modifiche richieste. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a migliorare il servizio per l’utenza, l’unica cosa è che ogni aggravio di costo deve essere pagato da chi richiede la modifica delle corse».
Secondo Zavanella, se i cambiamenti riguardano solo un Comune, si possono attuare molto velocemente. Più complesso il discorso se un pullman attraverso più territori. In questo caso, infatti, per cambiare i percorsi degli autobus occorre raggiungere più intese. «Abbiamo tutti questi paletti, soprattutto economici – conclude il presidente di Ctt nord – ma se riusciamo a stare dentro il budget che ci siamo dati, le modifiche ai servizi sono assolutamente possibili».
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