Minacce telefoniche a due imprenditori: in quattro alla sbarra
PISA. Minacce in concorso. È come se a turno si fossero passati il testimone e ognuno, soprattutto al telefono, avesse fatto il suo “dovere”.È l’accusa che ieri ha portato davanti al giudice Maria...
PISA. Minacce in concorso. È come se a turno si fossero passati il testimone e ognuno, soprattutto al telefono, avesse fatto il suo “dovere”.
È l’accusa che ieri ha portato davanti al giudice Maria Grazia Grieco quattro persone. Per un difetto di notifica l’udienza è stata aggiornata novembre. Difesi dagli avvocati Carlo Porcaro D’Ambrosio, Marco Meoli, Alberto Chiocchini e Francesco Paolo Arnò sono finiti a processo Mario Masini, 67 anni, Zejnep Amet, 37 anni, albanese, Jessica Granchi, 44 anni, e Federica Brogi, 30 anni, quasi tutti residenti a Ponsacco.
Le minacce sono un effetto collaterale di un processo già definito in primo grado di fronte al gup Donato D’Auria nel quale i due imputati, Sergio Granchi, 80 anni, di Ponsacco e il figlio David, 50, furono condannati in abbreviato il primo a un anno e sette mesi con la sospensione della pena e il secondo un anno e nove mesi senza la condizionale.
Gli imputati di minacce in concorso, secondo l’accusa, avrebbero fatto telefonate minatorie alle parti civili del processo Granchi che reclamavano i soldi prestati a fratello e sorella, imprenditore del settore del mobile di Bientina. I Granchi erano accusati di essere i mandanti del recupero crediti in modo violento. Come esecutori erano stati condannati per minacce e lesioni Vasile Neagu, 33 anni, residente a Pisa e Nechita Ionut, 25 anni, di Fornacette. Il primo aveva preso un anno e 4 mesi per tentata estorsione, lesioni e minacce. Il secondo due anni, accusato di aver picchiato talmente forte il suo bersaglio umano da provocargli gravi lesioni polmonari con un referto di 40 giorni.
Ora il processo per le minacce telefoniche sempre per conto dei Granchi e contro i due imprenditori bientinesi.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
