Ministero dell’Interno moroso debito di un milione col Comune
PISA. Il ministero dell’Interno si conferma anche in Cassazione un inquilino moroso verso il Comune.La Suprema Corte ha respinto il ricorso del ministero, confermando la sentenza d’appello, con la...
PISA. Il ministero dell’Interno si conferma anche in Cassazione un inquilino moroso verso il Comune.
La Suprema Corte ha respinto il ricorso del ministero, confermando la sentenza d’appello, con la quale la corte fiorentina nel 2015 lo aveva condannato a pagare a Palazzo Gambacorti circa un milione di euro per indennità di occupazione non versate. Si tratta dell’immobile di fronte alla caserma dei carabinieri di via Guido da Pisa. Un edificio dove si trovano diversi uffici dell’Arma.
Queste nel dettaglio le cifre da pagare al Comune: 810.244,13 euro a titolo di indennità di occupazione fino al 28 novembre 2011, oltre rivalutazione fino alla sentenza; 116.876,67 euro a titolo di indennità di occupazione per il periodo dal 28 febbraio 2011 al 31 ottobre 2012, oltre rivalutazione monetaria fino alla sentenza; 100.594 euro a titolo di interessi legali maturati sulle somme pagate dal ministero nel 2007. In tutto siamo intorno al milione di euro. Ma non è detto che il saldo arrivi attraverso un classico bonifico.
È in corso una trattativa per arrivare a una permuta di immobili. Le basi sono che da inquilino il Comune diventi proprietario di Palazzo Mosca (stima valore sui 5,7 milioni) sul lungarno Gambacorti, assorbendo al piano terra anche il fondo in cui si trova l'ufficio postale che di fatto si trasformerà in affittuario dell'amministrazione. In cambio cede al Demanio due edifici di proprietà: l'immobile di fronte alla caserma dei carabinieri in via Guido da Pisa occupato dai militari e quello in via della Scuola 10.
Nei tre piani di via della Scuola troveranno posto le aliquote della polizia giudiziaria di questura, carabinieri e Guardia di finanza che ora sono sparse in vari uffici dopo lo "sfratto" dal Tribunale al tempo dell'arrivo della sezione distaccata di Pontedera. Entro l’estate potrebbero partire i lavori per sistemare la nuova sede della polizia giudiziaria. (p.b.)
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