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Tre colpi in tre notti nei distributori di Conforti - Video
Pisa: l’imprenditore dei carburanti ostaggio dei ladri: prima gli ripuliscono l’Agip di Porta a Mare, poi l’Ip a pochi metri di distanza
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PISA. Sono tornati a colpire per la terza notte consecutiva. Poco importa se in via Conte Fazio, di fronte ai distributori di benzina, c’è la stazione dei carabinieri. È sempre più tartassato dai ladri l’imprenditore pisano dei carburanti, Stefano Conforti, che in 72 ore – fra domenica 11 e martedì 13 marzo – prima (per due volte) si è visto saccheggiare l’impianto dell’Agip e dopo quello “storico” dell’Ip, a pochi passi dalla rotonda di Porta a Mare.
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Secondo quanto ricostruito dal titolare i malviventi sono saliti sul tetto dello stabile attorno alle 4.30 di martedì 13, per poi scendere e sfondare una porta sul retro, dalla quale hanno fatto irruzione. La precisione sull’orario – sottolinea Conforti – «è merito dell’allarme, che è scattato regolarmente, dando loro poco tempo per agire». A sentirne il suono un panettiere al lavoro dall’altra parte della strada, che purtroppo non ha notato nulla perché in pochissimi minuti i ladri sono fuggiti. «Non sono rimasti dentro più di tre giri d’orologio – spiega l’imprenditore, come ogni giorno alla pompa di benzina insieme al suo dipendente e collega, Davide Cicoria – e hanno rubato circa 70 euro in spiccioli. Stavano sopra il mouse, di fronte allo schermo del computer: hanno fatto talmente veloce che non hanno neanche preso quelli all’interno del cassettino, che ne conteneva pochi altri. Li porterò via».
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Conforti, le due notti addietro, era stato vittima di un doppio raid a pochi metri dall’Italiana Petroli, sempre in via Conte Fazio, al distributore dell’Agip. Il secondo impianto – che gestisce da pochi mesi e nel quale lavora pure il collega Davide Cicoria – ha aperto i battenti ad agosto dopo anni di abbandono ed è ancora un cantiere, visto che l’imprenditore l’ha appena rilevato e ha iniziato da poco a rimettere in sesto i locali, per inaugurare a breve un’officina di ricambi auto, che a questo punto per via dei continui furti diventa un’incognita.
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Dall’altre parte i ladri hanno spaccato un vetro, provocato migliaia di euro di danni e rubato 100-150 euro di fondo cassa, due pc portatili da 500 euro l’uno e un’idropulitrice ancora imballata e costata 300 euro. «Qui all’Ip il danno è minore – sostiene Conforti – ma non è normale subire tutti questi furti. Bisogna intensificare il pattugliamento della città, altrimenti è inutile. Qui siamo davanti a carabinieri, praticamente in centro: i ladri non si fermano più davanti a nulla».
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