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«Stop a correnti e divisioni Ricostruiamo»

PISA. “Mai con la destra”. “RiGenerazione”. “Centrosinistra Toscana”. Queste le parole d’ordine uscite dall’incontro pubblico di ieri pomeriggio nell’auditorium della Sesta Porta. Un appuntamento...

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PISA. “Mai con la destra”. “RiGenerazione”. “Centrosinistra Toscana”. Queste le parole d’ordine uscite dall’incontro pubblico di ieri pomeriggio nell’auditorium della Sesta Porta. Un appuntamento lanciato dall’area orlandiana del Pd, ma aperto alle forze della sinistra, della società, dell’associazionismo. «Il peggior risultato del centrosinistra nella storia della Repubblica italiana e della Toscana non può che innescare una reazione all’altezza della sfida, una reazione che non avendo visto né da parte del gruppo dirigente del Partito democratico, né da parte dei dirigenti delle altre formazioni politiche della sinistra, abbiamo deciso di promuovere noi, autoconvocandoci e rivolgendoci a tutti coloro i quali hanno voglia di dare una mano per questo necessario ed urgente processo di rigenerazione», la premessa di Valerio Fabiani, della direzione Pd, che ha tirato le fila dell’incontro insieme alla consigliera regionale Alessandra Nardini.

Tante persone all’incontro alla Sesta Porta, quasi duecento da varie parti della Toscana. Tra loro il senatore Claudio Martini, la deputata Susanna Cenni, i consiglieri regionali Andrea Pieroni e Francesco Gazzetti, qualche sindaco (anche se non tutti quelli attesi), rappresentanti di Arci, Gd, LeU e Cgil.

«È finito il tempo di divisioni di corrente o di partito, dei rancori, dei personalismi e dell’arroganza. Lo dico io - ha aggiunto Fabiani - che, pur avendo coordinato la mozione Orlando in Toscana, sono assolutamente certo che ora sia necessario andare oltre gli steccati e scrivere una pagina nuova. Ora è il tempo di ricostruire, tornando nel territorio e promuovendo una nuova generazione di persone e di idee che riconnettano il centrosinistra alla società. Ripartiamo dal basso e ripartiamo dalla Toscana, terra in cui la sinistra ha sempre rappresentato un modello nazionale, sapendo innovare senza mai smarrire le proprie radici. Ripartiamo da Pisa, dove tra pochi mesi il centrosinistra è chiamato ad un appuntamento fondamentale per quella comunità e per tutta la Toscana».

«Un incontro dal sapore esclusivamente propositivo - dice Alessandra Nardini - e spiace che qualcuno non l’abbia letta così. Abbiamo deciso di estendere la nostra azione nei territori, in ogni federazione, dentro le fabbriche e negli altri luoghi dove il partito non entra più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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