Il Tirreno

Pisa

caccia al corvo 

Sfilata di vigili in Tribunale per la multa annullata

PISA. Un vigile urbano, non quello che aveva firmato il verbale, si presentò all’ufficio contravvenzioni per chiedere se la multa al vice comandante era stata annullata. L’operatore non gli rispose...

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PISA. Un vigile urbano, non quello che aveva firmato il verbale, si presentò all’ufficio contravvenzioni per chiedere se la multa al vice comandante era stata annullata. L’operatore non gli rispose perché chi aveva davanti non aveva titolo a ricevere certe informazioni. Il vigile “curioso” sarà con ogni probabilità uno dei testi chiamati dalla difesa di Tiziana Lensi e Paolo Migliorini, comandante della municipale a Cascina e all’epoca vice a Pisa come la collega. Entrambi rinviati a giudizio lei per falso e concorso in abuso d’ufficio e lui solo per abuso d’ufficio. Il caso è quello della multa cancellata alla Lensi da Migliorini perché l’auto, è la tesi della difesa, era in sosta in un’area non a pagamento. L’episodio del vigile che si informa è ritenuto significativo sull’interesse anomalo di alcuni agenti e graduati della polizia locale per la sorte della contravvenzione. L’autore del verbale non è il responsabile dell’esposto inviato alla Procura. Qualcun altro all’interno, in un periodo di guerre interne, si è prodigato di trasformarsi in corvo per trovare le “prove” dell’annullamento inviandole alla magistratura.(p.b.)



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