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«Ma in questo caso non è un reato»
Ma cosa comporta a livello penale l’inserimento sul curriculum, in questo caso di consiglieri comunali o sindaci, di falsa informazione? Risponde l’avvocato Alberto Foggia: «In questo caso non si può...
Ma cosa comporta a livello penale l’inserimento sul curriculum, in questo caso di consiglieri comunali o sindaci, di falsa informazione? Risponde l’avvocato Alberto Foggia: «In questo caso non si può ravvisare alcuna fattispecie di reato, né di illecito amministrativo, né altro. Discorso diverso se un curriculum non veritiero viene utilizzato per la partecipazione ad un bando di esame in cui è richiesto il titolo; o per farsi assumere, anche in questo caso, in un posto in cui sia richiesta la laurea. La norma che disciplina questi casi è rappresentata dall’articolo 640 del Codice Penale (chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni). Esiste poi - conclude Foggia - l’usurpazione di titolo. L’articolo 498 punisce “chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico”». (d.b.)
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