L’escort di don Euro: «Sia condannato»
SAN GIULIANO TERME. La decisione del Vaticano è arrivata l’altro giorno, a meno di una settimana dall’udienza preliminare dell’8 marzo che dovrebbe mettere un primo punto, a livello giudiziario,...
SAN GIULIANO TERME. La decisione del Vaticano è arrivata l’altro giorno, a meno di una settimana dall’udienza preliminare dell’8 marzo che dovrebbe mettere un primo punto, a livello giudiziario, sulla vicenda di don Luca Morini.
Il gup dovrà decidere infatti se rinviare a processo don Euro, così come è conosciuto da tutti il 57enne di Pontasserchio, ma intanto la “sentenza” della chiesa è già arrivata: Morini non potrà più dire messa e solo il Papa, nessun altro, potrebbe riportarlo allo stato clericale. L’ex sacerdote è accusato di estorsione e truffa dopo le denunce di un escort gay, l’avvocato Francesco Mangiacapra, che affida il suo commento a un lungo post su Facebook.
«Quando ho lasciato gli studi Mediaset, dove mi trovavo per l’intervista a Pomeriggio 5, ho appreso che Luca Morini è stato ridotto allo stato laicale. Mi sono commosso. In questi tre anni in cui mi sono speso per ottenere questo risultato, ho sempre immaginato che il traguardo, che a volte appariva irraggiungibile, mi avrebbe appagato e reso sereno – scrive Mangiacapra – Oggi non riesco a gioire perché mi rendo conto che questo provvedimento, tardivo, non cancella il dolore e la frustrazione che questo ex sacerdote ha provocato negli anni ai tanti fedeli, alle tante persone che avevano riposto in lui fiducia, speranze e denaro, a una comunità che per colpa di un prete incoerente ha visto vacillare la propria fede. Non basta strappare un colletto bianco per cancellare il dolore delle persone ma questo – conclude l’avvocato – è un passaggio importante per arrivare a una condanna esemplare». (a.v.)
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