Esplode il tubo sul ponte: in centinaia senz’acqua
Disagi per tutta la mattinata a Ripafratta, Rigoli, Pugnano e Molina di Quosa Il gestore ripara il danno alle 14. Di Maio: «Non hanno potuto fare altrimenti»
SAN GIULIANO TERME. Sono rimasti senz’acqua fin dalle prime ore della mattina, senza ricevere alcuna telefonata. Risveglio asciutto, ieri, per diverse centinaia di abitanti del comune di San Giuliano Terme, che hanno trovato tutti i rubinetti a secco fino alle 14. Colpa di Burian, l’ondata di gelo che ha paralizzato l’Italia danneggiando anche le conduttore idriche. Un guasto improvviso, che purtroppo non ha consentito ad Acque – il gestore idrico di zona – di informare per tempo i cittadini.
I disagi hanno interessato le frazioni di Ripafratta, Rigoli, Pugnano e la parte bassa di Molina di Quosa, ma più in generale tutte le utenze a ridosso della strada statale dell’Abetone e del Brennero. A rompersi, infatti, è stato un tubo sul ponte di Ripafratta, con il potente getto d’acqua inghiottito dal Serchio. «La complessità della riparazione – scrivevano in mattinata i tecnici di Acque – non consente di stabilire con precisione l’orario di ripristino dell’erogazione idrica, che può essere comunque stimato nella tarda serata. Di questo e di ulteriori informazioni sarà data tempestiva comunicazione non appena possibile. Il ripristino del servizio potrà essere accompagnato da fenomeni di intorbidamento destinati comunque a scomparire in breve tempo».
Poi, verso l’ora di pranzo, il nuovo annuncio della società. «L’intervento è in via di completamento – si legge – e dopo aver individuato l’origine del guasto, i tecnici hanno valutato il tipo di lavoro da eseguire con l’obiettivo di contenere i tempi dell’interruzione idrica». Per tutta la durata del disservizio – risolto alle 14 – è rimasto disponibile il punto di approvvigionamento idrico sostitutivo con un’autobotte posizionata a Pugnano, nei pressi del parcheggio di Villa Poschi. Chiuso al transito dei veicoli, durante gli interventi degli operai, il ponte di Ripafratta, riaperto solo dopo la fine dei lavori.
«Si è rotto il tubo – ha commentato il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio – Capisco i disagi, ma questo è un intervento che andava fatto rapidamente». I tecnici di Acque – che avrebbe potuto rimandare la riparazione assicurando un seppur minimo servizio – hanno preferito intervenire subito, risolvendo i problemi prima di quanto previsto in fase iniziale. «Noi per fortuna non ci siamo accorti di nulla, ma solo perché abbiamo un’autoclave – afferma Valerio Ciacchini, titolare del ristorante “La Tavolaccia” di Rigoli – ma chi non ne era provvisto, sicuramente, non ha potuto evitare i disagi. Purtroppo quando ci sono incidenti del genere non si può fare nulla».
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