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Da Lucca a Pisa il film omaggio all’arte di Antonio Possenti
Oggi l’anteprima dell’opera che sta realizzando il regista Lorenzo Garzella per la quale è in corso una raccolta fondi on line sulla piattaforma Eppela
PISA. Saranno presentati questo pomeriggio alle 18 al Museo della Grafica di Pisa i primi estratti del film “Storie di altromare”, omaggio al pittore lucchese Antonio Possenti, firmato dal regista pisano Lorenzo Garzella e prodotto in collaborazione con Sky Arte e Lucca Film Festival.
Tra i brani proiettati, interviste a Vittorio Sgarbi, Luigi Ficacci, Maria Cristina Cabani sul concetto di “volare da fermi” e sul rapporto tra ironia e crudeltà nella pittura del maestro. “Storie di Altromare”, «film-ritratto e grande sogno animato, prima che documentario», come ama definirlo Garzella, è in fase di completamento grazie alla campagna di crowdfounding lanciata lo scorso primo febbraio sulla popolare piattaforma Eppela. La raccolta fondi, che resterà aperta fino al prossimo 13 marzo e permette ai sostenitori di aggiudicarsi volumi dedicati, preziose stampe e pezzi originali dell’artista, ha visto fin dall’inizio una consistente partecipazione del pubblico.
«Un contributo indispensabile, questo – a detta degli autori – per ultimare un’opera che, con Sky Arte potrà svelare al mondo le magiche creature del genio possentiano, facendole uscire dai confini delle Mura». Con l’appuntamento di venerdì saranno celebrati i primi e importanti risultati del lavoro di molti: film-maker, produttori, tecnici, studiosi, illustratori, animatori, archivisti, grafici, musicisti, fonici, montatori. La scelta del luogo è tutt’altro che casuale: è proprio al Museo della Grafica di Pisa che il regista realizza, nel 2013, la prima video-istallazione dedicata a Possenti. Inizia così una vivace collaborazione tra i due. Il pittore, allora ottantenne, si mostra al lavoro e si racconta all’occhio amico di Garzella, che si fa a propria volta ritrattista e narratore di storie fantastiche. «La complicità del maestro mi ha spinto – commenta Garzella –, anche dopo la sua scomparsa, a portare avanti come passaggio generazionale, il sogno in cui la sua arte possa cambiare forma e modalità di racconto, un passaggio da lui a me, dalla tecnica pittorica al mio artigianato tecnologico da film-maker. Questo progetto è per chi conosce l’arte di Possenti e per chi la deve ancora scoprire; è per chi ama l’arte antica e quella moderna. Questo progetto è per chi ama i bestiari medievali e le vertigini dei supereroi».
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