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Pisa

I marinesi si scagliano contro il taglio dei platani

I marinesi si scagliano contro il taglio dei platani

Pretendono almeno che la Provincia di Pisa garantisca la ripiantumazione Della questione se ne parlerà durante la prossima riunione del Ctp 1

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MARINA DI PISA. Il taglio dei platani malati di cancro colorato sul viale D’Annunzio ha scosso l’animo dei marinesi. Quel viale, infatti, con i suoi alberi rappresenta un pezzo di storia del litorale tanto che i suoi abitanti si sono mobilitati con una raccolta firme per chiedere la ripiantumazione degli alberi tagliati. Ma a quanto pare le cose non sono così semplici e per facilitare la questione che invece è fortemente sentita dalla popolazione, se ne parlerà nella prossima riunione del Consiglio Territoriale di Partecipazione n.1.

«Quando a dicembre venne fatta l’assemblea pubblica per presentare i lavori al ponte sull’Arnino sul viale D’Annunzio – spiega il presidente del Ctp 1 Verter Tursi – e venne annunciato il taglio degli alberi, molti cittadini chiesero se sarebbero stati ripiantati e davanti alla risposta negativa degli esperti della Provincia per le normative sulla sicurezza stradale, ci fu sgomento. In seguito, poi, è stata avviata anche una raccolta firme per chiedere la ripiantumazione e inviteremo i promotori della petizione alla prossima riunione, perché non si può ignorare un movimento spontaneo di cittadini che si è mosso sul territorio. Quando ho presenziato alla presentazione del libro sul verde redatto dall’amministrazione comunale – continua Tursi – tra le altre cose venne fuori anche la questione delle piante storiche, alle quale forse potremmo appellarci».

Della questione, però, nel frattempo si è interessata anche la consigliera comunale Virginia Mancini (FI), che, sollecitata da diversi cittadini e anche dalla raccolta firme, ha presentato un question time in consiglio comunale. «Ho chiesto – afferma Mancini – se, considerando che le normative vigenti non vietano il mantenimento delle alberature di particolare pregio paesaggistico e storico, se l’amministrazione intende intervenire e sollecitare la Provincia a ripiantumare gli alberi abbattuti magari con specie più adatte».

Il vicesindaco Paolo Ghezzi ha risposto prontamente specificando subito che il viale in questione è di competenza della Provincia e che questo intervento, purtroppo, non ha visto neanche il coinvolgimento preventivo dell’amministrazione comunale, che nel masterplan del verde sta lavorando in direzione opposta. «Ho provato subito a parlarne con la Provincia – dice Ghezzi – per sollecitare un tavolo che sicuramente faremo, perché, soprattutto sul viale D’Annunzio non si tratta di volere o non volere ma è un’interpretazione di ciò che è previsto dal codice della strada che nelle parti fuori dal centro abitato sarebbe prevista la piantumazione di nuove essenze anche se abbattute in precedenza. Questa è una questione dibattuta a livello nazionale perché in prospettiva la ripiantumazione sembra non obbligatoria ma addirittura sembra scoraggiata. Vorrei approfondire con la Provincia perché ritengo che ci siano alcune condizioni in cui, al di là della sicurezza stradale, ci sia un valore storico e naturalistico secondo cui preservare un patrimonio arboreo non necessariamente è in conflitto con la sicurezza».

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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