Accampamento abusivo smantellato a Migliarino
Tende, materassi, rifiuti: l’area protetta era stata trasformata in una discarica bonificata dopo il blitz di carabinieri, vigili urbani e guardie del Parco
VECCHIANO. Un altro accampamento smantellato in mezzo alla pineta nell’area protetta del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Il blitz che ha portato a scoprire e bonificare la zona è stato messo in atto nella giornata di mercoledì scorso all'interno dell'area boscata nella Tenuta di Migliarino, grazie ad un’azione congiunta portata a termine dalla polizia municipale di Vecchiano e dai carabinieri di Migliarino, ed, infine, da una pattuglia di Guardaparco.
L’operazione, che ha visto la partecipazione attiva anche dell’ufficio tecnico comunale, fattivamente impegnato nelle fasi di smantellamento, ha provveduto alla rimozione di un accampamento, costituito da 2 tende con copertura aggiuntiva realizzata con telo plastificato di colore verde: all'interno delle tende sono state rinvenuti materassi, coperte e vari indumenti. Nell'area circostante all’insediamento sono stati rimossi rifiuti domestici di vario tipo: da diversi resti in plastica a batterie per motocicli, rifiuti organici per una volumetria totale di circa 3 metri cubi. Spazzatura vera e propria in mezzo al verde, che è stata smaltita - inq uanto tale - in forma differenziata, al Centro di Raccolta di via dei Salcetti. «Un sentito ringraziamento alla nostra polizia municipale, al nostro ufficio tecnico comunale e ai carabinieri di Migliarino per l’impegno e la dedizione dimostrati anche in questa nuova occasione che ha visto anche la conduzione di dovuti accertamenti nei confronti di cittadini irregolarmente presenti sul territorio nazionale» spiega il sindaco Massimiliano Angori. «Colgo l’occasione per affermare, ancora una volta, che l’impegno della nostra amministrazione comunale per rafforzare sempre più la sicurezza e, quindi, il benessere della cittadinanza, è costante. Non intendiamo, infatti, abbassare la guardia ed è nostra ferma intenzione proseguire sul percorso avviato, facendoci promotori determinati presso le istituzioni pisane competenti, quali la prefettura e la questura, di un rafforzamento sempre maggiore del controllo del territorio» conclude il primo cittadino.
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