Il Tirreno

Pisa

Stima dell’Arena, sopralluogo dei tecnici

L’incontro al locale La Paperina con Giuseppe Corrado: «Nel nuovo stadio anche sale cinematografiche»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. La riqualificazione dell’Arena Garibaldi sarà sicuramente uno dei nodi centrali delle prossime elezioni amministrative. Se n’è parlato anche al pub La Paperina per la presentazione delle cinque liste (Pisa libera e sicura, Battiti per Pisa, Zippel sindaco, Combatti per Psa, Pisani per Pisa) collegate alla candidata sindaco Maria Chiara Zippel. Un incontro, moderato da Andrea Orsini di 50 Canale, a cui era presente il presidente del Pisa, Giuseppe Corrado. «Ritengo fondamentale il restyling non solo per la parte sportiva, ma anche per rilanciare il quartiere di Porta a Lucca. Sono convinta che una nuova Arena porterà miglioramenti anche sotto l’aspetto commerciale e della sicurezza, uno dei temi che sta maggiormente a cuore alle nostre liste». Dopo un video in cui veniva ripercorsa la storia dello stadio e gli interventi dei vari capolista, Corrado ha illustrato il progetto ad una platea molto attenta: «Non siamo venuti a Pisa per fare lo stadio, ma per fare calcio. Però abbiamo trovato una situazione imbarazzante. Da 35 anni nessuno ha messo un euro per l’Arena. Una volta lette le leggi sul credito sportivo per ristrutturare gli impianti in Italia abbiamo subito avviato l’iter per regalare a Pisa ed al quartiere di Porta a Lucca non solo uno stadio per la propria squadra di calcio, ma un luogo che possa vivere per tutto l’anno. Senza barriere e cancellate che penalizzano i commercianti e gli abitanti, recuperando spazio grazie al fatto che le curve e la gradinata si avvicineranno al campo». Corrado spiega che questo treno non passa due volte: «Un’opportunità che non può sfuggire alla città. Il Comune tra l’altro si ritroverà un bene con un grande valore senza tirare fuori un euro. Vogliamo dare risalto anche a grandi concerti e vogliamo utilizzare lo stadio anche per altri sport. Magari costruire un centro sportivo con palestre all’avanguardia. Ovviamente sorgeranno anche centri commerciali, ristoranti e, perché no, due sale cinematografiche».

Corrado è consapevole che uno dei nodi resta quello della stima del bene: «In questi giorni c’è stato un sopralluogo da parte dell’Agenzia del Territorio e sono fiducioso che, come detto dall’assessore Serfogli, entro la fine del mese possiamo avere questa stima ed a quel punto accelerare i tempi per il via ai lavori». In Comune si è parlato della convenzione ponte: «Una volta che sarà approvato il progetto faremo una nuova convenzione, quindi questo aspetto per certi versi è quasi secondario. Il rischio più grande resta quello di dover andare a giocare altrove nella prossima stagione, ma una volta firmato il piano di ristrutturazione sarà concessa la deroga per utilizzare l’Aren«». Corrado ha spiegato anche alcuni dettagli che verranno poi illustrati dai tecnici che stanno seguendo il progetto durante la riunione del 26 febbraio alle 17,30, indetta dal Ctp 6, nei locali della parrocchia di Santo Stefano.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani