Zippel: una passeggiata nel degrado del centro cittadino
PISA. «Armati di coraggio, voglia ed amore per la nostra città, abbiamo deciso di scendere in campo in prima persona. Una semplice passeggiata che è bastata per renderci conto dell’effettiva...
PISA. «Armati di coraggio, voglia ed amore per la nostra città, abbiamo deciso di scendere in campo in prima persona. Una semplice passeggiata che è bastata per renderci conto dell’effettiva situazione di degrado in cui versa Pisa». A parlare è Maria Chiara Zippel, candidata sindaco per la lista civica “La Nostra Pisa”.
«A partire - inizia il racconto - dalla stazione, viale Gramsci, dove per entrare bisogna essere minuti di passaporto. Quella è stata dichiarata da qualcuno terra di nessuno. I signori di molteplici nazionalità svolgono i loro “leciti lavori” lamentando anche di tanto in tanto “conflitti di interessi”. Poco più in là Corso Italia «sembra la sede distaccata della Geofor. La domanda che ci sorge spontanea è: come mai dalla chiusura dei negozi alla raccolta rifiuti da parte dell’Avr passa così tanto tempo?». A Pisa, prosegue Zippel, «per conoscere i luoghi di “lavoro e rifocillamento” basta arrivare da piazza Garibaldi in piazza delle Vettovaglie passando per il vicoletto. I boss son tutti riuniti lì, e guai a disturbarli se non per affari. Alcuni durante la pausa si recano anche in qualche localino nei dintorni per non perder di vista l’attività. Via Ulisse Dini sarà, tra poco, intitolata “via mordi e fuggi” con chiamata ed avvicinamento vocale. In piazza dei Cavalieri invece, nonostante la poca gente, la formazione del Bangladesh era già scesa in campo. Abbiamo assistito all’evoluzione del commercio illegale, dal carrello alla bicicletta con cestino, e constatato personalmente che con 1,50 euro ci si aggiudica una birra. Andatelo a spiegare voi a chi investe tempo e denaro in bar e locali. Questa è stata la prima di una lunga serie di passeggiate. Saremo sempre presenti perché solo immergendosi nella realtà e interagendosi con chi i problemi li vive si possono capire le situazioni e trovare soluzioni».
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