Il Tirreno

Pisa

«Disimpegno sul Pisamover di Toscana Aeroporti»

«Disimpegno sul Pisamover di Toscana Aeroporti»

Attacco di Paolo Fontanelli (LeU) alla società. Gli assessori Serfogli e Zambito difendono l’ordinanza. Il Pd: cerchiamo un’intesa per non danneggiare la città

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PISA. Una resa dei conti. La vicenda dell’ordinanza comunale sugli autobus al Galilei (divieto di sosta davanti al terminal e nuove piazzole dentro il parcheggio scambiatore del People Mover) è ormai questo. In pratica: la Lega Nord ne approfitta per attaccare il Pd in vista delle elezioni politiche e comunali. Fontanelli (LeU) ne approfitta in campagna elettorale per attaccare Renzi. La giunta comunale ne approfitta per ricordare che la navetta delle polemiche l’ha voluta soprattutto la Sat (società a maggioranza pubblica) prima che diventasse Toscana Aeroporti (maggioranza privata). Il Pd prosegue il dibattito tra renziani e minoranze, ogni volta concludendo gli interventi con un appello a trovare una soluzione.

Partiamo da qui. Giuseppe Pasqualetti, responsabile provinciale enti locali Pd, invita a rifuggire da «eccessi di localismo che rischierebbero di danneggiare l’economia del territorio», concordando quindi con il segretario provinciale Massimiliano Sonetti «circa l’assoluta inopportunità di procedere con l’ordinanza pur se giustificata sulla base dei percorsi di confronto già in atto». Dunque, un’altra bacchettata al sindaco Marco Filippeschi. Pasqualetti auspica «che in tempi utili si riapra un dialogo tra i soggetti interessati, al fine di ricercare una soluzione, evitando di dar effettivo seguito ad un provvedimento che sembra poter determinare, anche inconsapevolmente, effetti dannosi per il territorio».

Intanto il Comune rilancia con una nota che riporta gli interventi degli assessori Andrea Serfogli e Ylenia Zambito che difendono sindaco ed ordinanza. Il titolo dice tutto: “PisaMover voluto e progettato dall’aeroporto”. «Impedire agli autobus di collegamento tra Pisa e Firenze di arrivare davanti all’aeroporto è una scelta contenuta in tutti gli accordi preliminari sottoscritti dai vari enti promotori del Pisa Mover, tra cui l’allora società di gestione dell’aeroporto», ricorda Zambito. Che piazza l’affondo: «Noi siamo stati perfettamente coerenti con gli impegni presi, l’incoerenza va cercata altrove». Più conciliante Serfogli: «Sono convinto che possa essere trovata una soluzione negoziata mettendo al centro l’accordo di programma sottoscritto dai vari enti».

Paolo Fontanelli, che ha sempre criticato le modalità di privatizzazione degli scali di Pisa e Firenze, trova sponda facile per ribadire le sue posizioni passate epresenti, che nel mirino hanno comunque i suoi ex compagni di partito renziani. Per il leader di Mdp «l’iniziativa del Comune è doverosa, anzitutto per coerenza con le finalità dichiarate per ottenere i finanziamenti europei che si fondavano sull’obiettivo di ridurre il traffico su gomma» e poi «per l’atteggiamento di Toscana Aeroporti che si è sottratta da ogni serio impegno volto a creare le condizioni di un buon funzionamento del PisaMover». Aggiunge: «La nuova società degli aeroporti toscani, a maggioranza privata, propone una linea del tutto autonoma dai problemi della città, tra i quali c’è indubbiamente quello di evitare che sui cittadini pisani ricadano i costi di quell’opera». La stoccata: «Certo, le conflittualità non sono la strada per risolvere le cose e le interferenze politiche non aiutano, anche se è difficile non vedere nelle scelte di Toscana Aeroporti relazioni e solidi rapporti con una parte politica».

«Il Pd è in preda ad un caos conflittuale senza precedenti», non si tira indietro Edoardo Ziello, segretario cittadino della Lega e candidato alla Camera. «Dopo la bocciatura delle autorevoli candidature per le politiche presentate dalla segreteria provinciale dei dem, che prevedevano Gelli, Filippeschi ecc., lasciando il partito privo di qualsivoglia rappresentanza territoriale, ora lo scontro si sposta sulla mobilità. Premesso che il People Mover è un’infrastruttura inutile, diventata, come prevedibile, economicamente dannosa per la città, questo teatrino è la riprova del loro fallimento politico».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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