Il dolore della mamma: «Questa cosa da Patrizio non me la sarei aspettata»
La donna ha già un altro figlio in carcere: sconta 10 anni per omicidio. L’avvocato: «A marzo avrebbe potuto ottenere l’affidamento in prova»
PISA. Una donna distrutta. Protetta dall’unica persona della famiglia estranea al carcere. È il figlio minorenne che al citofono del condominio di via Baldan risponde al cronista: «Mamma non c’è. Non so quando rientra». La Classe A nera che ieri veniva cercata dalle forze dell’ordine come probabile auto su cui Patrizio Giovanni Iacono si sarebbe dato alla fuga è parcheggiata negli stalli davanti agli edifici a schiera del quartiere residenziale del Cep. Venerdì Giusy Nieddu era in Sardegna con la sua Classe A.
VIDEO. Il testimone: "Sparava alle gambe senza proferire parola"
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«Questa cosa da Patrizio non me l’aspettavo, assolutamente no» sono state le poche parole confidate a chi l’ha sentita nelle ore successive al raid del figlio 21enne. Una mazzata che scuote il già precario equilibrio di una famiglia segnata per anni da carcere e Tribunali.
L’ex marito, Roberto Iacono, in cella dopo due anni di latitanza di recente è sparito di nuovo grazie a un mancato rientro da un permesso. Il figlio maggiore, Dimitri, a Volterra sta scontando 10 anni per concorso in omicidio. E ora Patrizio Giovanni al Don Bosco con la prospettiva di un soggiorno significativo. Una sequenza giudiziaria da ko. Allontanarsi dalla Sardegna, pur mantenendo contatti nell’isola, non è servito al 21enne a disinnescare un indole mai domata. Qualche lavoretto nel mondo dei cavalli e poco altro. Prima di pensare al futuro, il giovane doveva finire di scontare la pena di un anno e 8 mesi per tentata rapina inflitta dal Tribunale dei minorenni di Sassari.
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Il pistolero del Cep ha sempre avuto un percorso accidentato con il codice penale. L’esempio di padre e fratello non ha aiutato. Fin da adolescente è stato un ragazzino turbolento.
L’avvocato Elias Vacca, legale di fiducia di Iacono, è rimasto sorpreso dall’exploit criminale del suo cliente. «Di recente, anche in considerazione del suo pregresso giudiziario, per Patrizio le cose potevano mettersi bene – spiega l’avvocato che a Pisa avrà il supporto del collega Giuseppe Carvelli –. Non solo aveva ottenuto di espiare la pena definitiva in regime di detenzione domiciliare. Per marzo avevamo in programma la discussione al Tribunale di Sorveglianza minorile di Sassari per convertire la detenzione domiciliare in affidamento in prova lavorativo. Avrebbe migliorato i suoi spazi di libertà e di reinserimento. Sinceramente questo episodio spiazza tutti, dal sottoscritto alla mamma».
VIDEO. Ecco i luoghi della sparatoria
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Il processo per tentato omicidio, (colpo di pistola contro il rivale in amore, ndr) reato per il quale Iacono fu arrestato a fine gennaio 2017 ad Alghero, inizierà il 24 aprile. «Per quel caso Patrizio ha buone possibilità di essere assolto» chiosa il legale. Su come possa aver trovato le armi trovate dalla polizia in un box, l’avvocato non sa dare spiegazioni. E sottolinea: «Dico solo che le ultime volte in cui Patrizio è venuto in Sardegna ha usato l’aereo»
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