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Mazzeo: «Siamo noi la diga all’estremismo»

Mazzeo: «Siamo noi la diga all’estremismo»

Il consigliere regionale ieri ha presentato il libro di Fassino: «Pd unico progetto di sinistra riformista»

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PISA. «Un libro che guarda al futuro del Pd e ci dice una cosa semplice: le ragioni fondative, 10 anni dopo, non solo sono ancora valide, ma rappresentano l’unico argine all’estremismo della destra e al qualunquismo del M5s. Quando siamo nati, nel 2007, Fassino disse che storie diverse sarebbero confluite in una casa nuova, più bella e più grande. Quella casa resta l’unico progetto di sinistra riformista e di governo del Paese e non può che rappresentare il cuore e il perno del centrosinistra nella sfida del 4 marzo e alle amministrative».

Lo ha detto il consigliere regionale Antonio Mazzeo, che ieri sera insieme a Piero Fassino ha presentato nell’auditorium delle Officine Garibaldi il libro “PD Davvero”, scritto proprio dall’ultimo segretario dei Ds. «Dieci anni fa ci siamo posti l’obiettivo di dar vita a un partito in grado da un lato di modernizzare il sistema politico attraverso un percorso di riforme – ha aggiunto Fassino – e dall’altro di dar vita a un rinnovamento profondo della sinistra riformista su scala europea. Se non lo avessimo fatto oggi saremmo stati costretti alla marginalità come accaduto ai partiti della sinistra in Francia, Spagna o altri paesi. Quanto alle riforme, aver perso il referendum del 4 dicembre 2016 non vuol dire che quel problema è risolto, anzi. Significa esattamente il contrario. Quelle ragioni sono oggi più attuali che mai ed è proprio su questo che il Pd dovrà concentrare nel prossimo futuro l’impegno in Italia e in Europa».

Un riferimento, infine, Fassino lo ha dedicato alle prossime elezioni. «Lo dico chiaro: non saranno ordinarie perché oggi sono in campo forze che mettono esplicitamente in gioco le condizioni minime della convivenza civile. Questo ci chiama a una responsabilità enorme e alla necessità di mettere in campo ogni energia e ogni sforzo per spiegare agli elettori il senso di questo passaggio elettorale rispetto a quelli che lo hanno preceduto».

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