Malata di Sla morta per macchinario ko: chieste due condanne
L’unica condanna certa è quella della prescrizione. A giorni ci sarà la sentenza di primo grado per omicidio colposo in concorso nei confronti di due imputati per un episodio avvenuto nel novembre...
L’unica condanna certa è quella della prescrizione. A giorni ci sarà la sentenza di primo grado per omicidio colposo in concorso nei confronti di due imputati per un episodio avvenuto nel novembre 2010. Entro l’estate il reato sarà prescritto.
Il pm Miriam Pamela Romano ha chiesto la condanna a un anno e 4 mesi per Paolo Donati, 68 anni, di Pisa, all’epoca dei fatti amministratore unico del consorzio Metis e per Luciano Rizzo, 60 anni, nel ruolo di capo tecnico.
La storia è quella di una pensionata, malata di Sla, che nel novembre 2010 morì per il blackout del macchinario grazie al quale poteva respirare. Il marito e i due figli si sono costituiti con l’avvocato Mirella Giannessi, mentre gli imputati sono difesi dagli avvocati Daniela Trentacapilli, Andrea Poli e Andrea Cariello.
Il consorzio Metis è la società in house dell’Asl che ha in gestione la manutenzione di questo tipo di macchinari in uso ai pazienti in assistenza domiciliare. C’è un secondo processo per lo stesso fatto e vede imputato l’ex referente per la tecnologia sanitaria dell’Asl 5, l’ingegner Stefano Bonechi, 67 anni, di Pisa.
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