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Terzo lotto dell’ospedale di Cisanello, i dubbi di Sì

PISA. «Si avvicina l’aggiudicazione dell’appalto per il terzo lotto del nuovo ospedale di Pisa, per il valore di 430 milioni, ma ancora ci sono troppi punti oscuri che devono essere chiariti su...

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PISA. «Si avvicina l’aggiudicazione dell’appalto per il terzo lotto del nuovo ospedale di Pisa, per il valore di 430 milioni, ma ancora ci sono troppi punti oscuri che devono essere chiariti su Cisanello e sul Santa Chiara». Lo affermano i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra Paolo Sarti e Tommaso Fattori, che hanno presentato un’interrogazione, e il consigliere comunale Marco Ricci (Una Città in Comune-Prc). Le buste dovrebbero essere aperte oggi, giorno in cui la vicenda di questo maxi-appalto approda in consiglio comunale.

«L’operazione sul terzo lotto di Cisanello non ci ha mai convinto - continuano i consiglieri - non solo per la cifra che la Regione ha deciso di investirvi, ma per le modalità dell’appalto, alla luce del disastro economico e gestionale cui sono andati incontro i quattro ospedali toscani costruiti in project financing. In quale modo e in quanto tempo è previsto che il privato rientri del suo investimento, come sarà trasformata l’area del vecchio ospedale e con che modalità, se in relazione al piano di recupero cosiddetto Chipperfield, e se tenendo conto delle esigenze di riorganizzazione del commercio dell’area monumentale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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