«Liberi e Uguali unica vera forza contro la destra»
Presentazione dei candidati Fontanelli, Fratoianni e Cortecci: «M5S ambiguo, i dem schierano Casini e Lorenzin. In Toscana non faremo passare a Lega»
PISA. «La sfida è quella di rispondere ad un bisogno del Paese, alle fasce deboli più colpite dalla crisi, ai disoccupati ed ai giovani in cerca di un lavoro. Servono politiche radicalmente diverse da quelle fatte finora su lavoro, economia, università e ricerca». In via San Martino, nella sede pisana di Mdp, i candidati di Liberi e Uguali fissano i paletti della loro campagna elettorale. Al tavolo i candidati nei collegi uninominali: Nicola Fratoianni (Camera Pisa, oltre che capolista nel proporzionale sempre per la Camera), Paolo Fontanelli (Senato Pisa, oltre che capolista nel proporzionale sempre per il Senato) e Serena Cortecci (Camera Poggibonsi-Pontedera). In sala anche Stefano Landucci, consigliere comunale e rappresentante di Possibile.
L’attualità del raid di Macerata avvolge ogni ragionamento. Soprattutto Fratoianni si scaglia contro la Lega, che il giorno prima aveva lanciato lo slogan: «Conquisteremo Pisa e poi la Toscana». Ribatte: «Non lo farà perché lo impediremo noi». E poi: «A Macerata si è trattato di un attacco terroristico e tentata strage di matrice razzista e fascista, altro che gesto di un folle. Indecenti le parole di Luigi Di Maio: abbassiamo i toni. Ma questa non è campagna elettorale, è la base della nostra civiltà».
Sulla campagna elettorale, Fontanelli spinge in particolare sul tema del fisco: «Cominciamo da qui la lotta alle disuguaglianza, rendiamo il sistema fiscale realmente progressivo come dice la Costituzione. Non si fanno bonus o mance distribuite ugualmente a chi è povero o miliardario». Cortecci, insegnante in un liceo a Colle Val d’Elsa, guarda soprattutto alle nuove generazioni. Fratoianni pianta la bandiera: «Siamo l’unica forza politica nuova in campo, quella che si capisce meglio da che parte sta. Di sicuro contro la destra. Non abbiamo l’ambiguità di M5S e non lo può dire il Pd che candida Casini e la Lorenzin. Orgoglioso di essere nella mia Pisa, città all’avanguardia: penso al Cnr, ma non ci si investe più. La lotta dei precari la dice lunga su come siamo messi». Lo sguardo si ferma alle politiche, per le amministrative (chi sta con il Pd tipo Lazio e chi no tipo Lombardia) c’è tempo. «Dal 5 marzo - dice Fratoianni - cambieranno i rapporti di forza. Ne discuteremo».
Francesco Loi
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